Capodanno in una Oderzo deserta e impresenziata, i minorenni si impossessano della piazza

A qualche ora dalla mezzanotte, una passeggiata nelle vie del centro di Oderzo, con il termometro già sottozero, restituisce un’atmosfera triste e inanimata. Lungo il percorso si incontrano soltanto due locali aperti per il cenone – Ingordi e Gambero – mentre tutti gli altri sono chiusi. Anche Il Commercio sta abbassando le serrande: dentro, sono già in corso le pulizie.
Gli unici a muoversi in questa notte rigida e in uno scenario deserto restano solo piccoli gruppetti di giovani, quindici o sedici anni al massimo, che lentamente convergono verso il centro, segnando il loro percorso lanciando qualche petardo.
Già alle 22:30, gli angoli di Piazza Grande erano presidiati da “campanelli” di ragazzini che si divertivano con i botti che sono diventati mano-a-mano più frequenti.
L’atmosfera era surreale, un centro tutto chiuso e non presidiato, è rimasto in mano a queste sparute compagnie di giovani che allo scoccare della mezzanotte, alla faccia delle ordinanze anti-botti, hanno dato spettacolo.



