Pordenone

Addio all’ingegner De Sandre: inventò il primo personal computer della storia

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Sessant’anni fa il pc vide la luce in un piccolo laboratorio della Olivetti, dove Giovanni De Sandre lavorava con Gastone Garziera, un tecnico fresco di diploma.
L’ingegnere sacilese, è stato uno dei padri della P101, primo desktop computer programmabile al mondo, utilizzato anche nella missione Apollo 11.

Precursore dei personal computer, Giovanni De Sandre (classe 1935) è nato a Sacile e ha compiuto nella sua città i primi studi, prima di trasferirsi a Milano nel 1954 per conseguire la laurea in ingegneria elettrotecnica (ingegneria elettronica odierna) al Politecnico. Nel 1960 entrò in Olivetti, dove trovò un ambiente stimolante; queste condizioni gli permisero di dedicarsi, dopo diversi lavori sempre più impegnativi e difficoltosi, ad un progetto del tutto nuovo: la Olivetti P101.

Inaugurato nel 1962, il prototipo dimostrativo finale poteva ritenersi concluso nel 1964.

Il primo computer da tavolo al mondo, che non aveva schermi ma una stampante su rotolo di carta come unico strumento di visualizzazione, venne presentato al BEMA di New York nell’ottobre 1965. Al posto di unità di memorizzazione a nastro magnetico, enormi ed ingombranti, la P101 – soprannominata “Perottina” – presentava delle schede magnetiche programmabili di ridotte dimensioni e semplici da utilizzare. Il successo di pubblico fu travolgente, lo stand Olivetti era il più affollato, la gente meravigliata ed entusiasta tanto che in un articolo del New York Journal American fu scritto: “ci sarà prima un computer in ogni ufficio che due macchine in ogni garage”. La NASA acquistò immediatamente dieci modelli da utilizzare per il programma Apollo 11. Fu una reazione a catena: era nata la nuova filosofia della informatica individuale e nel giro di cinque anni sono stati venduti più di 40.000 esemplari.

La P101, via di mezzo tra una macchina calcolatrice da tavolo e personal computer, è oggi esposta al MoMA, The Museum of Modern Art.

Giovanni De Sandre ha ricevuto il sigillo della città di Sacile nel 2014. L’ultimo saluto mercoledì 23 alle 11 a Brugherio (MB), dive risiedeva con la moglie. De Sandre lascia anche due figli, entrambi ingegneri.


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