Pordenone

Alcool a minori di 14 anni: 3 episodi nel pordenonese da inizio anno

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Martedì scorso, verso le 20:00, i Carabinieri di Azzano Decimo sono intervenuti presso il “Parco della Dote”, in quanto era stata segnalata una rissa tra giovani.
Quando i militari sono giunti nell’area verde, però, non hanno trovato una rissa, bensì una quindicina di giovanissimi, perlopiù tra i 12 e i 14 anni, molti dei quali in stato di forte ebbrezza alcolica.
Gli uomini dell’Arma hanno attivato subito i soccorsi, in particolare per un 14enne, che era caduto a terra procurandosi un trauma cranico e una profonda ferita al ginocchio, e per una sua coetanea, rinvenuta sdraiata e incosciente, sull’erba. Entrambi sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pordenone, dove dopo le cure, sono poi stati riaffidati ai genitori.

Purtroppo, dall’inizio dell’anno è già la terza volta in cui i Carabinieri intervengo in soccorso di infra-quattordicenni in difficoltà per aver assunto smodate quantità di alcolici e superalcolici.
Era già successo, il 5 aprile, a Maniago, quando due studentesse, di 13 e 14 anni, segnalate da alcuni residenti per schiamazzi sulla pubblica via, erano risultate in stato di grave ebbrezza e poi accompagnate al Pronto Soccorso di Pordenone.
Sempre nel primo pomeriggio, ma questa volta a Spilimbergo, il 7 marzo scorso, i Carabinieri erano stati chiamati a intervenire in soccorso di due giovani, classe 2009 e 2010, che avevano accusato dei malori a seguito di smodata ingestione di bibite energizzanti mescolate a superalcolici. Entrambi sono passati per il pronto soccorso dell’ospedale di Spilimbergo.

Per tutti gli episodi, sono in corso indagini per risalire al luogo in cui sono stati acquistati i superalcolici.
Allarma il diffondersi dell’abuso tra ragazzi e ragazze così giovani.

IL PARERE DEL MEDICO
Sul problema, è intervenuto anche il Ten. Col. medico dei Carabinieri Gianandrea Fiorino, in forza al Comando Legione Carabinieri di Udine:

L’uso e ancor di più l’abuso di sostanze alcoliche, soprattutto nei giovani, provoca gravi conseguenze sullo stato di salute, sia a breve che a lungo termine.
L’alcol etilico, infatti, fino all’età di 16 anni, non viene metabolizzato dal fegato e pertanto provoca seri danni a livello cerebrale.
I danni a lungo termine, invece, sono rappresentati per lo più da alterazioni della funzionalità epatica e da danni permanenti al sistema nervoso centrale. Inoltre l’alcol etilico predispone il soggetto che ne fa abuso a patologie tumorali.
Le percentuali di uso e abuso di sostanze alcoliche nei giovani sono purtroppo in aumento.
La famiglia gioca in tal senso un ruolo fondamentale, così come l’educazione scolastica
“.

IL BINGE DRINKING
Arriva dai Paesi nordici ed è una nuova moda in voga tra adolescenti in cerca di uno “sballo” veloce e a basso costo: è il fenomeno del binge drinking, ovvero “abbuffata di alcolici”. Consiste nel bere una considerevole quantità di alcol (almeno 6 bicchieri) in brevissimo tempo, per raggiungere un’ubriacatura immediata e un conseguente stato di euforia e propria intossicazione da alcol.


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