Approvvigionamento idrico garantito per l’estate: Pordenone soddisfatta del lavoro del Consorzio Cellina Meduna

Acqua assicurata per l’agricoltura della pianura anche nella stagione più critica dell’anno.
È quanto emerso dal Consiglio dei delegati del Consorzio di bonifica Cellina Meduna, riunito per l’approvazione della prima variazione al bilancio di previsione. Al di là dell’atto contabile, il presidente Valter Colussi e il direttore generale Massimiliano Zanet hanno confermato che l’approvvigionamento idrico per la stagione irrigua è pienamente salvaguardato, grazie alle infrastrutture dei bacini montani che permettono di conservare l’acqua necessaria all’agricoltura anche in un periodo segnato dalla siccità.
“Pordenone guarda con soddisfazione al lavoro del Consorzio Cellina Meduna — dichiara l’assessore all’Ambiente e Agricoltura Mattia Tirelli — perché in un momento in cui gran parte del Nord Italia fa i conti con la scarsità d’acqua, il nostro territorio riesce a garantire le riserve necessarie all’agricoltura di pianura per tutta l’estate.“
Un ruolo di primo piano, in questo equilibrio, è affidato alla diga di Ravedis, una delle poche in Italia dotata di una capacità di laminazione prevalente. Si tratta della capacità dell’invaso di trattenere temporaneamente grandi quantità d’acqua durante le piene, rilasciandole poi in modo graduale e controllato: un meccanismo che riduce la portata dei picchi di piena a valle e permette di distribuire la risorsa idrica nel tempo.
Questa caratteristica rende la diga fondamentale e permette di regimentare l’acqua che scende verso la pianura nei periodi più delicati, in particolare durante le stagioni tardo-autunnali, quando il rischio idrogeologico si fa più sentito.





