Autonomia differenziata/Governo e Regione Veneto firmano accordo preliminare su quattro materie: sanità, Protezione Civile, professioni, previdenza complementare

Il presidente Luca Zaia e il ministro Roberto Calderoli firmano la pre-intesa, per la devoluzione delle prime quattro materie, inserite nella riforma per l’autonomia differenziata: protezione civile, tutela della salute, previdenza complementare e integrativa e professioni. L’accordo preliminare è relativo all’intesa prevista dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione della Repubblica.
La preintesa sull’autonomia differenziata in materia di Tutela della salute, riconosce alla Regione importanti competenze per il rafforzamento dell’azione regionale di governo complessivo del Servizio sanitario regionale, con particolare riguardo alla gestione delle risorse finanziarie da impiegare.
In materia di Protezione civile, introduce alcuni elementi che avranno un significativo impatto positivo sulle attività regionali, consentendo un incremento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione regionale sul territorio.
Ciò si tradurrà in risposte più rapide e più efficaci alle necessità del territorio e della cittadinanza, sia in caso di eventi calamitosi sia dal punto di vista della gestione ordinaria e della pianificazione delle attività.
L’Accordo attribuisce alla Regione competenze legislative e amministrative per disciplinare professioni esercitate abitualmente mediante lavoro intellettuale o con prevalente concorso intellettuale, legate alle specificità del territorio e alla sua economia.
Queste professioni:
• sono oggi ampiamente diffuse, ma prive di un riconoscimento normativo mirato;
• rispondono a bisogni emergenti dei settori turistico-culturali, della sostenibilità, della digitalizzazione, del benessere non sanitario e dei servizi avanzati;
• richiedono competenze aggiuntive, spesso maturate attraverso formazione specialistica locale e una forte esperienza diretta nel territorio.
L’attuale disciplina statale è uniforme e poco adattabile alle peculiarità venete: il nuovo assetto consente di superare questo limite.
Previdenza complementare ed integrativa, l’Accordo pone le basi per un’intesa celere sul riconoscimento di nuove e maggiori competenze.
In questo quadro, la materia della Previdenza Complementare e Integrativa rappresenta un ambito di intervento strategico, dove l’assunzione diretta di responsabilità da parte della Regione può generare benefici concreti e immediati per i cittadini e il territorio.
La Regione acquisisce la competenza diretta per promuovere e finanziare forme di previdenza complementare e integrativa su base regionale. Questo include la possibilità di stipulare convenzioni specifiche con i fondi pensione già esistenti, creando un sistema più vicino alle esigenze dei lavoratori veneti.



