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Cinque pietre d’inciampo per ricordare gli internati di San Stino di Livenza

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In occasione della celebrazione della 80esima Festa della Liberazione, l’amministrazione comunale di San Stino di Livenza, di concerto con il locale Comitato d’Intesa Associazioni d’Arma, le locali Sezioni Anpi e le Associazioni d’Arma e Combattentistiche ha previsto alcuni momenti istituzionali che avranno luogo in Corbolone, nel capoluogo e in La Salute di Livenza.
Presso il capoluogo la cerimonia vedrà la presenza di un picchetto in armi, schieramento formato da militari appartenenti al 5° Reggimento Artiglieria Terrestre “Superga” di Portogruaro.

Nel corso delle celebrazioni del capoluogo si ricorderanno alcuni sanstinesi I.M.I. Internati Militari Italiani, catturati e deportati da truppe tedesche, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Alla presenza dei famigliari, saranno posate 5 pietre d’inciampo, in collaborazione con l’ANPI, a ricordo dei giovani soldati Espedito Caminotto, Gino Marchesin, Adolfo Ostan, Vittorio Terribile ed Emilio Vidotto che, con il loro rifiuto di inquadrarsi con la Repubblica di Salò, lasciando al contempo una profonda testimonianza di coraggio e integrità.
Una storia che è fondamentale rileggere oggi, soprattutto da parte di chi ancora non la conosce.


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