Veneto

Domenica di soccorsi: due ciclisti nella scarpata finiscono in ospedale

Ieri mattina attorno alle 8 l’elicottero di Dolomiti Emergency è volato nei boschi sopra località Chenet, poiché, durante una camminata assieme al marito, una 59enne di Cencenighe Agordino, era scivolata lungo la traccia che stava seguendo, ruzzolando nella ripida scarpata e fermandosi addosso a un alberello. Ricevute le coordinate del punto, dopo averlo individuato tra la fitta vegetazione, con un verricello sono stati sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure alla donna per un sospetto trauma alla schiena. Dopo averla imbarellata, i soccorritori hanno spostato l’infortunata in un punto più agevole per il recupero.
Issata a bordo la barella con il verricello, la donna è stata quindi accompagnata all’ospedale di Agordo.

L’elicottero di Dolomiti Emergency è stato attivato dalla Centrale del Suem per un ciclista uscito dal sentiero con la sua mountain bike, tra Passo Giau e Colle Santa Lucia.
Il 66enne di Padova stava scendendo con due amici con le biciclette a pedalata assistita.
I due compagni che lo precedevano, non vedendolo a un certo punto arrivare, sono tornati indietro e lo hanno rinvenuto una quarantina di metri sotto la sterrata in mezzo al bosco, ruzzolato dopo aver perso il controllo della bici. Nella caduta gli si era sfilato il casco, ma era lucido e cosciente.
Seguendo le coordinate ricevute, l’eliambulanza ha sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno prestato le prime cure per i possibili traumi riportati e lo hanno imbarellato. L’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Belluno.

Alle 11.45 circa il Soccorso alpino della Val Biois ha ricevuto l’allerta per un altro incidente con la mountain bike. Dopo aver passato la notte a Casera Campigat, tre amici stavano scendendo in bici verso Gares lungo il sentiero numero 756, quando uno di loro si era fatto male a un piede e non era più in grado di pedalare. Mentre lentamente continuava la discesa, una squadra gli è andata incontro e lo ha raggiunto a piedi a 1.600 metri di quota.
Il 35enne di Bolzano è quindi sceso da solo fino al mezzo del Soccorso alpino e i soccorritori lo hanno aiutato portandogli la bicicletta. La squadra lo ha quindi accompagnato all’ospedale di Agordo.

Alle 13.20 circa il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un escursionista che si era sentito poco bene sulla Strada delle Gallerie. Un 30enne di Camposampiero, che si trovava assieme alla compagna all’altezza della 41a galleria con le probabili conseguenze di una colica, è stato assistito da un medico di passaggio ed è riuscito a salire da solo fino il Rifugio Papa, dove è arrivata in fuoristrada una squadra, che lo ha accompagnato fino a Bocchetta Campiglia.
Il ragazzo si è poi allontanato autonomamente.

Poco prima delle 13, su chiamata del gestore del Rifugio Cesare Battisti che aveva ricevuto l’allarme, è stato attivato il Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno, per un escursionista bloccato lungo la Ferrata del Vaio Scuro, sul Fumante. Il 24enne di Cologna Veneta, che era fermo su un terrazzino sulla variante impegnativa, non era più in grado di avanzare nella progressione a causa della stanchezza. Una squadra ha raggiunto con il fuoristrada per poi avvicinarsi a piedi e risalire la Ferrata. Una volta raggiunto il ragazzo, i soccorritori lo hanno calato fino al sentiero e, dopo averlo assicurato con una corda corta, lo hanno accompagnato lungo il tragitto alla sua macchina, con la quale si è allontanato autonomamente.

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