Veneto

Doppia tragedia sulle Dolomiti Bellunesi: domenica di sangue sullo Sfornioi (Zoldo/Cibiana) e Croda dei Toni-Auronzo. In poche ore perdono la vita un uomo e una donna

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Attorno alle 13.20 la Centrale del 118 è stata attivata da un gruppo di persone che, dalla cima principale degli Sfornioi dove si trovavano, avevano sentito delle grida e il rumore di massi che cadevano provenire dallo Sfornioi di Mezzo. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è risalito alle coordinate indicate ed ha effettuato una rotazione senza esito, per poi far sbarcare il tecnico di elisoccorso dai testimoni. Ricevute indicazioni più precise sulla provenienza delle urla, l’eliambulanza è tornata in ricognizione e ha individuato un corpo esanime all’interno di un camino, un centinaio di metri sotto la cima. Per primo è stato fatto scendere con un verricello di 80 metri il tecnico di elisoccorso, seguito dalla dottoressa, che ha solamente potuto constatare il decesso dell’uomo. Si tratta del 31enne Damiano Sacchet di Longarone, infermiere nella Rianimazione di Belluno. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e calata assieme alla dottoressa per una quindicina di metri, fino a un punto maggiormente accessibile per il recupero, avvenuto sempre con il verricello, per essere poi trasportata a valle e affidata ai Carabinieri. Al momento della caduta, il 31enne doveva trovarsi sulla cima o in fase di discesa dalla normale.

Verso le 14.20 è scattato l’allarme per un’alpinista precipitata sulla Croda dei Toni, a chiedere aiuto il compagno di cordata rimasto in parete.
I due stavano calandosi dalla via Drasch, quando lui, che si trovava più basso, l’ha vista passargli accanto e cadere nel canale sottostante.
Sul posto si è portato il Pelikan di Bolzano, ma purtroppo per la donna, la 41enne Giada Rosson di Agordo, non c’è stato nulla da fare.
Una volta constatato il decesso, l’eliambulanza ha elitrasportato personale del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza, per portare avanti le operazioni del recupero della salma, accompagnata a valle e affidata al carro funebre.


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