Treviso

E’ un 60enne trevigiano l’autore dell’aggressione razzista nei confronti di un medico di Lignano. Anche Zaia interviene sul vergognoso episodio

Un paziente sulla 60ina con delle escoriazioni si è presentato nella notte del 17 agosto al pronto soccorso di Lignano.

Si trattava di un trevigiano senza fissa dimora che quando ha visto il medico di origini camerunensi Andi Nganso, lo ha aggredito verbalmente rifiutandosi di farsi curare “da un dottore di colore”.
Il medico ha una lunga esperienza nella Croce Rossa, difronte alle proteste del paziente ha chiamato sul posto le forze dell’ordine e ha presentato querela nei confronti del suo aggressore.
Il medico aggredito verbalmente mentre era in servizio al pronto soccorso ha dichiarato come spesso si trova a che fare con episodi di razzismo.

Sull’episodio di violenza verbale a sfondo razziale denunciato dal dottor Andi Nganso, il cittadino trevigiano nelle sue esternazioni ha chiamato in causa il Presidente della Regione Veneto.
La risposta non si è fatta attendere: “Ho appreso di quanto raccontato da questo medico e da come descrive la vicenda si tratta di un episodio vergognoso.

Non conosco i fatti: ho semplicemente letto il post che ha pubblicato su Instragram, denunciando l’accaduto. Va necessariamente fatta chiarezza assoluta su questo episodio, sul quale mi auguro ci sia modo di andare a fondo. Se un cittadino va in giro facendo il nome del Presidente della sua regione non significa che sia legittimato a parlare in nome e per conto del Presidente della sua regione. Soprattutto con simili affermazioni. Io ripudio nel modo più totale ogni forma di razzismo e di violenza sia verbale che fisica”.

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