Fermato a Venezia, algerino accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e sottrazione minori

Gli agenti del Commissariato di San Marco hanno fermato un 43enne algerino, sospettato dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e sottrazione di minori.
L’attività investigativa ha preso avvio il 13 settembre, a seguito della denuncia della moglie, residente a Venezia, che denunciava il 43enne per ‘Maltrattamenti verso familiari’, ‘Violenza sessuale’ nonché ‘Sottrazione e trattenimento all’estero’ dei tre figli minori.
Nella denuncia la moglie ha dichiarato di aver subito violenze sin dal 2014 e la situazione si è aggravata dopo l’ennesimo litigio, il quale sarebbe avvenuto l’11 settembre scorso quando l’uomo, dopo aver appreso la volontà della moglie di divorziare, le avrebbe comunicato di trovarsi a Nizza (Francia) con i tre figli minori, e che li avrebbe tenuti con sé non facendoglieli più rivedere.
E’ stata pertanto attivata la procedura d’urgenza del Codice Rosso e, d’intesa con il sostituto procuratore della Repubblica, veniva autorizzata la localizzazione dell’uomo. L’esito era quello che gli inquirenti sospettavano, il soggetto aveva effettivamente abbandonato il territorio nazionale, vendendo il proprio cellulare e disattivando tutte le utenze telefoniche in uso ai figli minori.
Le indagini, grazie al contributo della polizia francese, hanno ricostruito i suoi spostamenti tra Nizza, Perpignan, Nimes ed infine Parigi.
Venerdì 29 settembre, l’algerino è stato intercettato dalla Polizia ferroviaria Francese nei pressi di Carcassone.
I figli minori sono stati affidati ad una comunità protetta, mentre il padre veniva rilasciato non essendo ancora attivo un mandato di arresto europeo.
Il sospettato è stato costantemente monitorato dagli agenti del Commissariato di San Marco che hanno rilevato il suo rientro in Italia e domenica 1 ottobre una vicina di casa ha segnalato alle forze dell’ordine che il soggetto era entrato nell’abitazione della moglie a Venezia.
Personale delle Volanti si sono recate immediatamente presso l’abitazione dove hanno rintracciato il ricercato che è stato condotto in Commissariato dove, il magistrato lo ha poi sottoposto a fermo.



