Giornate calde, montagne prese d’assalto: gran lavoro per il Soccorso Alpino

Numerosi, tra sabato e domenica, gli interventi del Soccorso alpino in Veneto: Recuperati due escursionisti scesi nel Vajo Ghimbalte, dopo aver perso il sentiero. I due amici padovani di 35 e 37 anni, usciti dal Vajo Scuro, al momento di rientrare al Rifugio Scalorbi sono arrivati in vetta a Cima Lovaraste.
Da lì hanno invece imboccato una traccia sul versante sud e sono scesi fino a rimanere bloccati in un ripido bosco sopra un salto di roccia. Il Soccorso alpino di Valdagno ha raggiunto la zona, è salito sopra di loro e li ha assicurati e calati dalla parete di roccia per una trentina di metri. Arrivati sul ghiaione sottostante, i due escursionisti sono stati quindi accompagnati alla loro macchina.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Monte Piana, a seguito della richiesta di aiuto, pervenuta verso le 14.30, di un escursionista che non si sentiva bene, mentre con la moglie si trovava al Rifugio Bosi.
Il 33enne francese è stato recuperato dall’eliambulanza e accompagnato all’ospedale di Pieve di Cadore.
Alle 15.15 circa di sabato, la Centrale è stata attivata per un infortunio sulle Cime d’Auta.
Completata la Ferrata Piccolin assieme a un amico, un 28enne di Brindisi si era infatti fatto male a una gamba in un tratto innevato e non poteva proseguire. Sul posto è stato inviato l’elicottero di Treviso emergenza che lo ha individuato e caricato a bordo assieme al compagno.
Trasportato a Caviola, l’escursionista ha deciso di recarsi autonomamente all’ospedale.
Attivato attorno a mezzogiorno dalla Centrale del 118, il Soccorso alpino di Arsiero è intervenuto sul Monte Caviojo, per una escursionista che si era infortunata e non era più in grado di proseguire. La 48enne di Chioggia, che era salita assieme al compagno da San Rocco, poco sotto il Bivacco Vettori aveva messo male un piede riportandone un trauma. I soccorritori le hanno immobilizzato e in barella, trasportata per circa un’ora in salita fino ai mezzi. L’infortunata ha poi deciso di recarsi autonomamente all’ospedale.
Mentre con un’amica e i suoi due cani si stava avvicinando lungo il sentiero al Rifugio Venezia, una 56enne di Sospirolo ha perso l’equilibrio ed è caduta a terra, facendosi male a una spalla e riportando alcune escoriazioni. Scattato l’allarme alle 10, sul posto è stato inviato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Prestate le prime cure, l’infortunata è stata issata a bordo e trasportata all’ospedale di Belluno. L’amica è rientrata a Passo Staulanza con i due cani accompagnata dai soccorritori del Soccorso Alpino.
Due escursioniste russe hanno perso il sentiero, sabato sera, in località Miandre, torrente Cridola. Una squadra veloce si è avvicinata dal versante di Lorenzago, lungo un percorso molto impegnativo. Una volta individuate le due 25enni russe, si è preferito affidarle alla squadra di Domegge, al di là del lago, per evitare di farle passare lungo il tracciato più impervio. Una volta ricondotte sullo storico percorso e da lì ai mezzi, sono state riaccompagnate a Lorenzago attorno alle 23.





