Il “Bronx” diventa Centro Valle: presentato il masterplan per rigenerare il cuore direzionale di Pordenone

Cambia nome, e con il nome cambia volto: il complesso che generazioni di pordenonesi hanno conosciuto come “il Bronx” si prepara a diventare Centro Valle, un nuovo polo universitario, direzionale e civico nel cuore della città.
E’ stato presentato lo studio di fattibilità per la riqualificazione urbanistica dell’ambito firmato dallo Studio Valle Architetti Associati.
Il complesso, progettato dall’architetto Gino Valle tra il 1972 e il 1982, rappresenta un patrimonio architettonico di grande valore che dopo oltre quarant’anni necessita di un intervento organico. Il Comune ha già posto le prime basi della trasformazione acquisendo, grazie a un finanziamento regionale, l’immobile che ospita oggi il Centro per l’impiego, e successivamente l’edificio destinato a diventare sede universitaria.
Il masterplan, elaborato in dialogo diretto con i comproprietari dell’area — tra cui INAIL, Prelios e Confindustria Alto Adriatico — interviene innanzitutto sul livello interrato dei parcheggi, oggi aperto su strade che pur essendo formalmente private sono nei fatti percorsi pubblici, con conseguenti situazioni di degrado e di sosta selvaggia.
Sono inoltre previsti un rinnovamento completo dell’impianto di illuminazione, nuovi sistemi di videosorveglianza, dispositivi elettronici di controllo dei posti auto.
Al livello superiore, quello delle piazze pedonali, l’obiettivo è superare l’effetto “trincea” che oggi espone i percorsi di superficie a rumore, smog e degrado.
Piazzetta del Portello, destinata a diventare il cuore del complesso, sarà ridisegnata con due gradonate verdi e con una leggera pensilina triangolare con pannelli fotovoltaici trasparenti. A sud, l’area oggi priva di una vera funzione urbana diventerà una nuova piazza aperta verso il Parco Querini.
Il progetto prevede anche nuove fermate degli autobus coperte lungo l’asse che attraversa il complesso.
Il disegno complessivo punta a mettere in rete Centro Valle con il Parco Querini e con la stazione ferroviaria.
Il primo lotto di intervento richiede un investimento compreso tra circa 6,58 e 8,39 milioni di euro, mentre un secondo lotto, comporta un ulteriore investimento di circa 2,84 milioni. Il progetto punta inoltre a intercettare fondi europei, grazie alla combinazione di università, ITS, aree verdi e collegamenti ferroviari che caratterizza l’ambito.





