Pordenone

Imprese: incontro Regione e Comune di Caneva su nuova area industriale

La futura area industriale di Fratta di Caneva potrà usufruire dei diversi strumenti agevolativi previsti delle normative della legge regionale Sviluppo Impresa; un intervento quest’ultimo che punta a incentivare e attirare gli investimenti industriali anche da fuori regione.

Questo il concetto espresso oggi dall’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo del Friuli Venezia Giulia nel corso dell’incontro con l’Amministrazione comunale di Caneva.
All’ordine del giorno della riunione lo sviluppo della nuova zona industriale e la capacità di attrarre investimenti anche dal vicino Veneto.

Negli strumenti normativi previsti da Sviluppo Impresa infatti, come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale al sindaco e agli assessori, ci sono diverse possibilità legate ai sostegni agli investimenti e sul credito agevolato di cui potrebbero usufruire i nuovi investitori interessati ad avviare attività produttive in un’area che dal punto di vista logistico e viabilistico è decisamente strategica, in quanto situata proprio a ridosso della bretella autostradale dell’A-28 al confine con Sacile.

Si tratta di opportunità molto importanti, come è stato sottolineato dall’assessore, in un momento come quello attuale in cui il mondo delle imprese si trova di fronte ai gravi problemi legati all’incremento dei costi dell’energia e anche ai costi del denaro.

Nel corso dell’incontro che si è tenuto nel municipio di Caneva l’esponente della Giunta con delega alle Attività produttive e al Turismo ha fatto il punto sull’importante progetto del Centro visite del sito di Palù del Livenza (che ricomprende i Comuni di Caneva e Polcenigo) che ha già avuto l’approvazione del progetto esecutivo-definitivo. Un’opera, come ha sottolineato l’assessore, di carattere sovraregionale sulla quale la Regione si è già impegnata e che sarà fondamentale per rendere ancora più attrattivo l’importante area palafitticola che rientra tra i siti protetti riconosciuti dall’Unesco.

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