Inaugurato in Ospedale a Mirano il nuovo reparto di terapia intensiva. Dall’emergenza Covid, 171 nuovi posti di T.I. in Veneto

L’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, è intervuta quest’oggi alla cerimonia d’inaugurazione della nuova Terapia intensiva dell’ospedale di Mirano.
Un appuntamento molto sentito a cui hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’Ulls3 Edgardo Contato, il presidente della Conferenza dei Sindaci Andrea Martellato, il sindaco di Mirano Tiziano Baggio.
Il nuovo Reparto, che potrà accogliere annualmente circa 280 pazienti, si trova nell’edificio OM 19 – piano terra, ed è stato costruito ex novo, con un investimento di quasi 3,5 milioni di euro, sui locali che già in precedenza ospitavano il servizio di Rianimazione. Si tratta di un’area di 562 mq dove sono stati messi a disposizione 8 posti letto fissi più un posto mobile, attivabile al bisogno, con 6 box per l’isolamento.
“Un ulteriore rafforzamento della Sanità del Veneto, che cresce e si potenzia; un reparto importante, di cui abbiamo imparato a riconoscere la strategicità durante gli anni dell’emergenza pandemica, quando i posti in terapia intensiva furono fondamentali per salvare delle vite. Dal 2020 i posti letto attivabili in caso di emergenza nelle strutture ospedaliere della nostra Regione sono 171 in più rispetto ai 494 attivi a febbraio 2020. I nuovi ambienti della Terapia intensiva di Mirano, dotati delle più avanzate tecnologie, costituiranno un punto di riferimento per i pazienti e i loro familiari, ma anche un presidio sicuro e confortevole per i medici e gli operatori sanitari, a cui va il ringraziamento della Regione del Veneto per il lavoro, l’impegno e la professionalità”.
“L’intervento realizzato, per il quale ringrazio l’Ulss3 Serenissima, testimonia come l’attenzione della Regione sia sempre massima e come gli investimenti continuino in tutta la rete dei nostri 68 ospedali. Questo – ha aggiunto l’assessore – è un territorio importante, che in maniera lungimirante e attenta ha pensato di investire in un ospedale cosiddetto a due gambe, Dolo e Mirano, potenziando entrambi”.





