Venezia

Jesolo/Rugolotto risponde alle critiche sui lavori di via Padova

Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Jesolo Roberto Rugolotto replica ai commenti dell’opposizione sulla sistemazione del tratto stradale di Via Padova.
“Non abbiamo rivisto alcun accordo con i privati per la sistemazione della via, né abbiamo sottoscritto nuovi patti.


Mi preme dunque fare chiarezza dopo le insinuazioni di esponenti delle opposizioni extraconsiliari rispetto all’attività dell’amministrazione comunale.
L’accordo pubblico-privato che prevede lavori di riqualificazione di via Padova come beneficio pubblico viene recepito, insieme ad altri 7 accordi dello stesso tipo, nella variante numero 4 al Piano degli Interventi.
Quest’ultima è stata adottata con delibera numero 93 il 16 settembre 2021, e non con delibera 121 del 10 agosto come dichiarato dalle opposizioni.


Un’imprecisione molto significativa, secondo Rugolotto che continua.
Questo accordo rientra nello schema previsto dall’articolo 6 della Legge Regionale 11 del 2004, e prevede il rifacimento del marciapiede sul lato ovest, nuovi lampioni, nuove isole ecologiche, nuove reti fognarie e nuova asfaltatura ed è in corso il recepimento dei pareri degli enti pubblici competenti per le varianti allo strumento urbanistico generale.


Quindi la sua conclusione è subordinata all’approvazione della stessa variante urbanistica.
Nel frattempo, però, l’ufficio Lavori pubblici sta anche procedendo all’aggiudicazione dei lavori su via Zara, via Padova e in via Treviso, come peraltro previsto dal programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023 per avviare la riqualificazione giudicata urgente della viabilità.


L’importo derivante dal beneficio pubblico dell’accordo potrà essere destinato alle opere mancanti, come per esempio le reti di acquedotto e fognatura che non saranno realizzate come opera pubblica, nonché all’eventuale monetizzazione di quanto non utilizzato per i lavori in sede di stipula della convenzione del relativo Piano Urbanistico Attuativo conseguente all’approvazione della variante numero 4.
Continuiamo a restare all’ascolto, perché in questi anni abbiamo fatto tesoro di molte segnalazioni prevenuteci dalla cittadinanza e che ci hanno permesso di correggere l’azione amministrativa o considerare punti di vista che ci erano sfuggiti. Quando, però, le critiche sono strumentali, si rivelano sterili. O, peggio, controproducenti per l’intera città”.

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