Venezia

Marineria di Caorle in sciopero per protestare contro il caro gasolio

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Lunedì 1 giugno, la Marineria di Caorle è rimasta in porto in segno di protesta contro il caro gasolio e in attesa della riunione del “Tavolo Azzurro” convocata presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in programma mercoledì 3 giugno. Anche in quella giornata i pescherecci della flotta caorlotta resteranno ormeggiati nel Rio Interno.

I pescatori si sono riuniti presso il Mercato Ittico Comunale alla presenza del Vicesindaco di Caorle, Luca Antelmo, e dell’Assessore al Bilancio, Vera Montisano, per ribadire le richieste della categoria al Governo.
In particolare, i rappresentanti del settore chiedono l’attribuzione del credito d’imposta sul gasolio al 20%, come era stato riconosciuto per la guerra in Ucraina, l’erogazione promessa delle indennità relative al fermo pesca riguardanti le annate 2024-25 ancora non corrisposte.
Gli armatori esprimono forte preoccupazione per il costante aumento del costo del carburante, che sta erodendo i margini economici delle imprese di pesca fino a compromettere la sostenibilità dell’attività.
Una situazione che rende sempre più difficile garantire il pagamento degli stipendi agli equipaggi e che rischia di determinare una progressiva perdita di personale qualificato.

L’Amministrazione Comunale di Caorle ha espresso la propria vicinanza alla categoria. Il Vicesindaco Antelmo e l’Assessore Montisano hanno sottolineato come la pesca rappresenti una delle principali realtà produttive della città, nonché un elemento identitario profondamente legato alla storia e alla cultura gastronomica di Caorle.
Come ricordato dagli stessi pescatori, una parte significativa del pescato della Marineria di Caorle rifornisce quotidianamente i ristoranti del territorio.
Un prolungato fermo delle attività di pesca rischierebbe pertanto di avere ripercussioni non solo sul comparto ittico, ma anche sull’intera filiera economica locale.

Oltre alla Marineria di Caorle, scioperano anche le Marinerie di Chioggia, Pila ed altre realtà dell’Adriatico.


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