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Oderzo celebra la figura di Arturo Benvenuti nelle Giornate Martiniane

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Sarebbe ingiusto celebrare Alberto Martini – pittore e soprattutto visionario e magistrale disegnatore dei primi decenni del Novecento e grande interprete del simbolismo europeo, di cui ricorrono nel 2024 i 70 anni dalla morte – senza ricordare la figura intellettuale, come poeta, pittore, fotografo, saggista e promotore culturale, di Arturo Benvenuti (Oderzo 1923 – 2020).

Famoso in particolare per il libro intenso e struggente “K. Z.” pubblicato per la prima volta nel 1983 – in cui il letterato riunisce i disegni di detenuti dei campi di concentramento nazisti rintracciati in tutta Europa – a Benvenuti si deve infatti la nascita a Oderzo della Pinacoteca dedicata ad Alberto Martini, inaugurata nel 1970 e ora il sito più importante per la conoscenza dell’artista.

Nel centenario della sua nascita, Oderzo Cultura in condivisione con il Comune di Oderzo, promuove dunque due mesi di eventi dedicati alla memoria di Benvenuti curati da Roberto Costella – conoscitore e studioso dell’uomo e della sua opera – con l’intento di approfondirne i molteplici interessi e l’eclettica attività, come evidenzia il titolo del programma complessivo: “Arturo Benvenuti 100. Il fondatore della Pinacoteca civica, il pittore di paesaggi ed il poeta civile”.

A Palazzo Foscolo a Oderzo in calendario vi saranno dunque due esposizioni temporanee, che si succederanno nella Sala del Caminetto, e una serie di conferenze che faranno luce sulle diverse anime dell’opitergino.

Si parte il 2 dicembre (ore 18.00) con l’inaugurazione dell’esposizione “Arturo Benvenuti pittore e Alberto Martini. La fondazione della Pinacoteca civica e i dipinti dei paesaggi carsici”, cui seguirà alle 18.30 una conferenza centrata proprio sulla nascita dell’importante istituzione di cui Benvenuti fu fondamentale animatore e primo direttore, riconoscendo l’urgenza di riaccendere studi e interessi su Alberto Martini.

Anche Benvenuti pittore tuttavia – cui sarà dedicata il 21 dicembre la seconda conferenza del ciclo – con le sue opere astratto geometriche, mescolanza di segni “geometromorfici e organomorfici” secondo Costella, è al centro dell’esposizione allestita a Palazzo Foscolo fino al 7 gennaio 2024.

Opere dell’artista mai esposte prima a Oderzo saranno intrecciate ai suoi versi poetici.

L’ultima conferenza giovedì 25 gennaio (ore 18.30) sarà proprio su “Benvenuti e Primo Levi: KZ, un libro per non dimenticare”.


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