Oderzo: si toglie la vita il patrigno del 23enne morto nel pauroso incidente di Motta

Non è passato inosservato il dispiegamento di mezzi soccorso nei pressi di un condominio in via Vizzotto Alberti ad Oderzo, a ridosso della Postumia. Carabinieri, ambulanza e Vigili del fuoco, quest’ultimi avevano posto una scala che raggiungeva il terrazzo al secondo piano della palazzina.
E da lì che sono entrati i pompieri che hanno fatto la terribile scoperta del corpo senza vita di Zdravko Subotic, bosniaco di 43 anni, patrigno del 23enne Kevin Anghele morto martedì mattina nel pauroso incidente avvenuto a San Giovanni di Motta di Livenza.
A ritrovare il 43enne impiccato è stata la compagna e madre di Kevin.
Tra i resti dell’auto e disseminato lungo la Provinciale, i Carabinieri hanno recuperato quasi un chilo di Hashish e 3 etti di marijuana suddivisi in panetti.
Pare che tra il giovane e il patrigno ci fossero stati in passato attriti tali che hanno spinto il 23enne ad allontanarsi da Oderzo e stabilirsi a Pordenone.
Subotic non avrebbe lasciato alcun messaggio.
Difficile al momento fare qualsiasi congettura.
I corpi di entrambi sono in cella mortuaria dell’ospedale di Oderzo.





