
C’è una zampa appoggiata accanto a un letto preparato per la chemioterapia. E c’è uno sguardo familiare che accompagna un percorso di cura fatto di terapie, attese e speranza.
Mercoledì 10 giugno, al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale di Montebelluna, Barbara Guerra ha potuto affrontare la propria seduta di chemioterapia con accanto la sua inseparabile labrador, protagonista della prima applicazione della procedura sperimentale sviluppata dall’Ulss 2 per consentire la presenza del proprio animale d’affezione durante la terapia.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti in un percorso già avviato nei mesi scorsi. Durante il ricovero all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso per l’intervento chirurgico correlato alla malattia, Barbara aveva infatti ottenuto l’autorizzazione a incontrare quotidianamente il cane in reparto.
La sperimentazione, prima di questo tipo in Veneto in un ospedale pubblico, è stata resa possibile grazie ad un lavoro svolto per definire una procedura che disciplina l’accesso dell’animale in condizioni rigorosamente controllate.
Per rendere possibile l’iniziativa è stata predisposta un’organizzazione dedicata, al di fuori dell’ordinaria attività assistenziale del Day Hospital, in modo da garantire il rispetto delle esigenze degli altri pazienti e la corretta gestione degli spazi e dei percorsi di cura.
Il progetto rientra in un più ampio percorso di umanizzazione delle cure ed è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi dall’Ulss 2.
Al termine del periodo previsto di sperimentazione, verrà effettuata una valutazione finale degli aspetti clinici, organizzativi e di sicurezza.



