Ondata di caldo in Veneto. Possibile temporanea attenuazione tra venerdì 24 e sabato 25
Prosegue l’ondata di caldo in Veneto la cui fase più acuta è iniziata tra lunedì 20 e martedì 21 giugno quando le temperature sono ulteriormente cresciute fino a raggiungere massime di 34-36°C in pianura, 29-31°C nelle valli prealpine e intorno ai 28-29°C sulla costa; anche le temperature minime sono risalite superando la soglia dei 20°C (notte tropicale) su gran parte della pianura, fino a punte di 22-23°C sulla costa
La causa, come noto, è l’estensione verso nord dell’anticiclone nord-africano che domina su gran parte dell’Europa ormai da metà della scorsa settimana ed è andato a rinforzarsi nel corso del fine settimana scorso.
In realtà è da più di un mese che sulla nostra regione stiamo registrando temperature frequentemente sopra la norma.
Salvo brevi interruzioni infatti, il cuneo di alta pressione con masse d’aria sub-tropicali provenienti dal nord Africa ha fatto sentire i suoi effetti anche in Veneto fin dagli inizi di maggio, con una seconda decade in particolare (dal 11 al 20 maggio) di caldo record.
Anche il mese di giugno si sta dimostrando piuttosto caldo e purtroppo ancora scarso in termini di precipitazioni, soprattutto in pianura.
A parte una temporanea fase più fresca tra il 6 e il 9, i valori termici si sono quasi sempre mantenuti su valori al di sopra della norma di riferimento.
Da mercoledì 15 in particolare, le temperature hanno cominciato a mantenersi costantemente oltre i 3-4°C in più rispetto alle medie climatologiche risalendo ulteriormente domenica 19 fino ai 32- 34°C in pianura e con un massimo di 35°C a Galzignano (Pd) e a Barbarano vicentino (Vi).

Lunedì 20 le temperature hanno continuato la loro risalita toccando i 36°C in diverse località della pianura interna, i 29-30°C in alcuni fondovalle montani e circa i 29°C sulla costa.
Anche i tassi di umidità, dopo essere rimasti generalmente bassi anche grazie ad una buona ventilazione che a tratti si è fatta sentire fino alle zone interne della pianura, tra lunedì 20 e martedì 21 hanno iniziato ad aumentare accentuando quindi la sensazione di caldo e facendo anche aumentare le temperature minime della notte.
Anche in alta quota l’andamento dello zero termico, da valori di poco inferiori ai 3000 m, si è portato ben oltre i 4000 m nel corso del fine settimana scorso; sulla stazione di Marmolada-Punta Rocca (3250 m di quota) si sono raggiunti valori massimi di ben 13°C lunedì 20. In passato per ritrovare situazioni simili di caldo anomalo e persistente tra maggio e giugno bisogna risalire al famoso 2003 che passò alla storia come l’anno con l’estate più calda del secolo su gran parte dell’Europa.
Rispetto al 2003 quest’anno, tra maggio e giugno, le temperature si sono mantenute in prevalenza un po’ inferiori salvo nella seconda decade di maggio (dal 11 al 20) risultata invece ben più calda (record dell’ultimo trentennio in Veneto).
Bisognerà attendere questi prossimi giorni di fine giugno per sapere se verrà mantenuta questa similitudine con il 2003 ma ad oggi sembrerebbe molto probabile.
Le previsioni per i prossimi giorni
Il nucleo depressionario posizionato sulla Penisola Iberica si approfondirà apportando ulteriore aria umida in quota da sud-ovest favorendo quindi tratti di nuvolosità e un aumento dei tassi di umidità.

Un possibile cambiamento potrà aversi tra venerdì 24 e sabato 25 quando la suddetta depressione tenderà a spostarsi verso est transitando sulla regione.
Gli effetti quindi potrebbero farsi sentire in particolare dal pomeriggio di venerdì quando oltre a qualche precipitazione, più probabile sulle zone montane/pedemontane, potrebbe entrare della ventilazione con aria più secca dai quadranti occidentali in grado di favorire un certo ricambio della massa d’aria e un temporaneo calo termico avvertibile soprattutto nella giornata di sabato.
Al momento la configurazione risulta però ancora incerta, soprattutto sugli effetti in termini di precipitazioni, e quindi bisognerà attendere i prossimi aggiornamenti.
Da domenica e per l’inizio della prossima settimana sembra permanere sull’Italia l’influenza del promontorio di alta pressione di origine nord-africana; lo scenario più probabile potrebbe quindi favorire ancora giornate in prevalenza soleggiate e calde, con temperatura sempre superiori alla norma.



