Paese: stadio di rugby gremito per l’ultimo saluto ad Amar Kudin

Si è svolta stamattina a Paese la cerimonia funebre, con rito laico, per dare l’ultimo saluto ad Amar Kudin, il 32enne poliziotto del commissariato Primavalle di Roma deceduto in servizio in un tragico incidente all’alba dello scorso 18 novembre.
Il feretro, giunto sul luogo della cerimonia accompagnato dalle sirene delle Volanti e della Polizia stradale, è stato accolto da un picchetto di poliziotti, che hanno reso gli onori al loro giovane collega.
Il luogo scelto è stato lo stadio “Gianni Visentin”, campo da rugby sul quale Amar è cresciuto a Paese, sua città di adozione, dove risiede da anni la sua famiglia e dove, per la giornata odierna, la sindaca Katia Uberti ha proclamato il lutto cittadino.
A dargli l’ultimo saluto sono giunti centinaia di amici, ex compagni di squadra e colleghi, che si sono idealmente stretti a mamma Vesna, alla sorella di Amar, Tajma e alla sua compagna Anna.
Come ha ricordato nelle sue parole commosse il questore di Treviso, Alessandra Simone, sarà ora la Polizia di Stato a prendersi cura della famiglia di Amar e il suo sacrificio sarà d’esempio per i poliziotti che ogni giorno sono al servizio dei cittadini con la stessa passione, dedizione e spirito di sacrifico che Amar ha dimostrato di possedere, prima come atleta delle Fiamme oro e poi come agente delle Polizia di Stato.
In tutta la cittadina di Paese gli uffici pubblici, le associazioni e le attività di ogni genere hanno rispettato un minuto di silenzio all’inizio delle esequie, che si sono chiuse con un lungo e caloroso applauso mentre nello stadio risuonavano le note del “Silenzio d’ordinanza”, suonate da un trombettiere della Polizia di Stato.





