Polizia e Carabinieri Pordenone arrestano a Pordenone banda di rapinatori e ladri seriali

Nelle ultime settimane imperversava in centro a Pordenone, un gruppo composto da nove persone, due italiani e sette stranieri, tutti originari dell’Africa sub-sahariana, con numerosi precedenti, alcuni dei quali senza fissa dimora.
La banda aveva commesso numerosi episodi di furti e rapine sia ai danni di cittadini sia di esercizi commerciali quali negozi e ipermercati.
Molteplici le richieste d’aiuto giunte alle sale operative sia dei Carabinieri che della Polizia di Stato da parte di vittime, spesso stranieri o giovanissimi, che lamentavano di essere state derubate del telefono cellulare, o di capi d’abbigliamento o altri effetti personali.
Il gruppo agiva con una ferocia e una violenza inaudita aggredendo le vittime che rifiutavano di consegnare, quanto da loro richiesto.
Sono decine le denunce presentate negli ultimi mesi nei confronti dei componenti della banda che non esitavano a colpire pochi minuti dopo essere stati controllati dalle forze dell’ordine che da tempo ormai monitoravano il loro operato.
Numerosi sono stati anche gli interventi da parte delle forze dell’ordine per furti consumati presso esercizi commerciali quali supermercati e piccoli market di generi alimentari. Anche in questo caso se il gruppo veniva scoperto non esitava a praticare violenza per guadagnare la fuga.
Di fronte ai numerosi fatti denunciati la Procura di Pordenone, ha coordinato l’attività investigativa congiunta della Squadra Mobile e del Comando Carabinieri, richiedendo l’emissione di sette misure cautelari.
Oggi, cinque di loro, un 20enne e un 30enne ivoriani, un 21enne e un 24enne ghanesi infine un 18enne siciliano di Noto, sono stati arrestati e tradotti in carcere a Pordenone e Udine.
Altri due, un 22enne marocchino e un 19enne congolose sono stati invece sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria.
Altri due componenti del gruppo,un 24enne originario dell’Angola e un 20enne italiano, sono stati infine denunciati.
Un impianto accusatorio ben articolato da parte della Procura di Pordenone: diciassette i capi d’imputazione formulati a carico del gruppo, integralmente accolti dal Giudice delle Indagini Preliminari che nell’ordinanza ha in più passaggi evidenziato l’agire particolarmente cruento del gruppo.
In particolare agli arrestati vengono contestate quattro rapine aggravate, cinque furti aggravati, un’estorsione; in quattro episodi le vittime hanno riportato lesioni.
Al 20enne ivoriano, viene contestato anche il reato di resistenza e di rifiuto di fornire le proprie generalità. Fatti commessi tutti tra febbraio e aprile di quest’anno.
Gli arrestati agivano sempre con particolare crudeltà come quando lo scorso 26 aprile colpirono con calci e pugni, e anche mediante un tirapugni, un pakistano. Nell’occasione la vittima ha riportato la frattura di entrambe le mani.
In altre occasioni gli arrestati oltre a derubare e minacciare le vittime, avanzavano vere e proprie richieste estorsive.
In un’altra occasione il gruppo ha tentato lo scippo ad una donna in prossimità del ristorante I-Sushi in via Beato Odorico; la donna è rovinata a terra, rimanendo ferita.
A riprova della particolare ferocia del gruppo, del tutto privo di freni inibitori, quanto accaduto lo scorso mese di marzo quando gli arrestati dopo aver sottratto delle bottiglie da un market hanno colpito con un pugno il titolare.






