Pordenone/Il Battirame torna a vivere: inaugurata l’Officina dello Sport

A Pordenone si è svolta, in via della Colonna, l’inaugurazione dell’Officina dello Sport – Ex Battirame, il nuovo polo sportivo e di aggregazione nato dal recupero dell’antico edificio affacciato sul laghetto di San Carlo.
Alla cerimonia, che si è conclusa con il taglio del nastro, hanno preso parte il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, l’assessore regionale Cristina Amirante, l’europarlamentare Alessandro Ciriani e Daniele Molmenti, presidente del Canoa Club Naonis, l’associazione a cui è stata affidata la gestione della struttura.
L’edificio ha una storia che risale al 1492, quando le prime testimonianze ne attestano l’esistenza come maglio, mentre nel 1542 le fonti documentano un efficiente battirame legato al sistema delle rogge cittadine. Distrutto da una piena nell’aprile del 1772, fu ricostruito nel giro di pochi mesi, e nel 1888 divenne officina elettrica: sfruttando un salto d’acqua di 7 metri, fu la prima centrale idroelettrica di Pordenone. Durante la Seconda guerra mondiale l’edificio servì come rifugio antiaereo, per poi diventare deposito di olio pesante destinato ai forni della ceramica; l’attività produttiva si chiuse nel 1969, con la disattivazione della centrale e della fabbrica. Una testimonianza plurisecolare di archeologia industriale che lo strumento urbanistico comunale ha voluto conservare come memoria del passato produttivo della città.

Il recupero, sostenuto dai fondi PNRR per un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro, ha intrecciato restauro conservativo e nuove funzioni, restituendo alla comunità un luogo per decenni dimenticato tra la vegetazione, con la sola ciminiera storica a segnalarne la presenza.
Ad aprire la cerimonia è stato Daniele Molmenti, che ha ricordato il legame personale con il quartiere e con la storia del luogo.
L’Officina dello Sport apre così una nuova fase per l’area di parco San Carlo: gestita dal Canoa Club Naonis, la struttura ospiterà attività sportive tradizionali e non tradizionali, dalla canoa allo yoga, ed è già oggi punto di riferimento per numerose realtà del territorio, dalle associazioni sportive ai gruppi di runner e cicloturisti, in un progetto di rigenerazione urbana che l’amministrazione comunale porta avanti in vista del percorso verso Pordenone capitale italiana della Cultura 2027.



