Veneto

Primavera capricciosa sul Nord Est causa ripetuti impulsi aria fredda. Il più intenso da domenica 6 aprile

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La primavera continuerà a essere molto capricciosa su Veneto e Friuli Venezia Giulia.
A medio termine, si profila un possibile nuovo affondo freddo da Est.

L’Europa orientale subirebbe un significativo ritorno invernale, mentre per la nostra penisola l’impatto resta da valutare, con temperature che potrebbero scendere nettamente sotto la media stagionale.
Fino a metà aprile, la primavera rimarrà dinamica, con piogge più intermittenti e meno frequenti rispetto ai giorni scorsi, ma con temperature che di tanto in tanto tenderanno ancora al ribasso.
Tutto questo è dovuto ai ripetuti impulsi di aria fredda che scivoleranno verso l’Europa meridionale.
Dopo le blande correnti artiche che ci interesseranno tra il pomeriggio di martedì e la mattinata di mercoledì, una corrente artica più intensa potrebbe verificarsi domenica 6 e lunedì 7 aprile, con importanti conseguenze sul territorio.

Il forte anticiclone collocato sul Regno Unito, favorirebbe la discesa di una massa d’aria molto fredda dalla Scandinavia verso i Balcani. Da li il passo verso l’Italia sarebbe breve.
A risentirne sarebbero soprattutto la Pianura Padana ed i versanti adriatici.
Le temperature scenderebbero parecchi gradi sotto le medie stagionali.

Questa ondata di freddo avrebbe effetti avversi sull’agricoltura, con possibilità di gelate tardive anche a bassa quota nel momento in cui la fioritura sarà già iniziata.


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