Pordenone

Sabato a Villotta i funerali di Paolo De Poli deceduto sabato nell’incidente in località Gai

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Si terranno domani sabato 5 novembre, alle ore 15 nella chiesa Parrocchiale di Villotta, i funerali di Paolo De Poli il 61enne di Azzano Decimo deceduto sabato scorso a seguito di un incidente avvenuto in località Gai di San Vendemiano.

I familiari nell’occasione, lanciano un appello al massimo rispetto nei confronti loro e del proprio caro.
“Chiediamo rispetto e massimo riguardo per il nostro dolore, Paolo alla guida era sempre attento e preciso, ricostruiremo minuziosamente quanto accaduto per dargli la giustizia che merita”.
Per fare fin da subito piena luce e chiarezza sulla dinamica che ha portato al tragico schianto, i familiari si sono affidati a Giesse Risarcimento Danni di Pordenone, gruppo specializzato in incidenti stradali mortali.
In attesa del parere della Procura, che per ricostruire la dinamica potrebbe a giorni disporre anche un accertamento tecnico irripetibile, i tecnici di Giesse hanno già nominato come consulente tecnico l’ingegner Pierluigi Zamuner e, in vista dell’eventuale procedimento penale che potrà a breve aprirsi, l’avvocato fiduciario Serena Giliberti.

“I familiari sono completamente distrutti dall’improvvisa perdita, l’intera famiglia poggiava sulla figura cardine di Paolo – spiegano Luca Infanti e Debora Rallo di Giesse – In questi giorni stanno circolando in paese alcune voci, come purtroppo spesso capita in caso di incidenti come questo, che giunte ai familiari stanno causando loro ancor più dolore. Illazioni su un eventuale concorso nella responsabilità prive di alcun fondamento, chiacchiere essenzialmente senza senso che qualcuno però, sempre pronto a giudicare, peraltro sulla base di nessun elemento oggettivo, non si è trattenuto dal fare persino direttamente ai familiari stessi, impegnati nelle tristi incombenze successive al decesso. Paolo ci è stato descritto unanimemente come persona integerrima alla guida, sempre corretta e rispettosa, ci batteremo pertanto in ogni modo affinché il suo ricordo e la sua memoria non possano essere minimamente scalfiti”.


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