Screening carcinoma colon retto: siglato protocollo tra Ulss 3 e Ulss 4 con farmacie veneziane

Il presidente del sindacato nazionale Farmacieunite, Federico Conte, ha firmato con i direttori generali di Ulss3 “Serenissima” e Ulss4 “Veneto Orientale”, il protocollo per la compartecipazione attiva delle farmacie allo screening del carcinoma al colon retto.
Il protocollo recepisce le disposizioni della Regione Veneto e prevede, da gennaio 2023 con durata biennale, l’attività delle farmacie nello screening rivolto alle persone nella fascia d’età 50-69 anni.
Il tutto mediante l’approvvigionamento del materiale necessario allo svolgimento dell’indagine, la consegna dei kit alle persone che si sottopongono al test, il ritiro e la conservazione dei campioni biologici, infine la consegna degli stessi ai laboratori tramite distributori intermedi.
Oltre alle Ulss 3 e 4 in questi giorni il presidente di Farmacieunite procederà alla firma di protocolli analoghi anche nelle altre Ulss venete.
Secondo il registro nazionale tumori 2020 quella al colon-retto rappresenta la terza neoplasia negli uomini e la seconda nelle donne.
Il tumore è spesso conseguente ad una evoluzione di lesioni benigne della mucosa dell’intestino, che impiegano un periodo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) per trasformarsi in forme maligne.
Lo screening al colon-retto, o ricerca di sangue occulto nelle feci, è il metodo più efficace per rilevare l’eventuale presenza di una neoplasia ed è raccomandato ogni 2 anni nelle persone in età compresa tra 50 e 69 anni.
L’esame è semplice e consiste nella raccolta di un piccolo campione di feci che poi vengono sottoposte alla ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo.



