Tavolo di crisi Unitrans di Pianiga: Azienda con importante portafoglio ordini ma in controversia con proprietà

Unitrans srl di Cazzago di Pianiga, azienda che produce furgoni isotermici dal 1967, è a rischio chiusura: se il tribunale di Venezia dovesse accogliere l’istanza di fallimento, nonostante l’azienda continui a lavorare e ad avere commesse, pagare fornitori, stipendi e salari, sottolineano la Fim Cisl e la Fiom Cgil che danno la notizia.
La società è composta dalla lussemburghese Karin Monshauer con il 90%, e il 10% in mano all’Amministratore Delegato Cosimo Dalconzo.
I sindacati fanno notare che la signora Monshauer, detiene anche la proprietà dell’unità produttiva e il terreno (oltre 17 mila metri quadrati. Nel corso degli ultimi dieci anni, l’azienda ha accumulato un debito verso l’Agenzia delle Entrate, mentre verso la proprietà dell’immobile mancano due anni di canoni di affitto. In totale, siamo vicino ai 6 milioni di euro.
«Siamo dentro a un quadro paradossale, dove la proprietà intenta un’azione di sfratto verso sé stessa» fanno notare Fim e Fiom.
“Unitrans è un’azienda importante per il tessuto produttivo regionale – afferma l’assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan. Abbiamo preso in carico il caso aziendale quando, ad aprile, ci veniva segnalata dalle parti sindacali una crisi abbastanza peculiare: più che questioni commerciali o industriali, pesavano i rapporti in essere con stessa la proprietà aziendale, con le questioni legate alla disponibilità della sede operativa di Pianiga. Da allora si sono tenuti numerosi incontri in sede regionale e abbiamo seguito anche la fase in cui l’azienda ha avviato il procedimento unitario presso il Tribunale di Venezia. Oggi, allo scadere dei termini di un’eventuale proposta concordataria, l’azienda si presenta in equilibrio economico e con un importante portafoglio di nuove commesse. Al momento però non è stata formalizzata alcuna proposta concordataria di acquisto da parte di un potenziale subentrante. Pur auspicando che tale proposta pervenga nei termini di legge, ho chiesto la massima responsabilità a tutte le parti, al fine di garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dell’occupazione anche nell’ipotesi in cui venga dichiarata la Liquidazione Giudiziale. In questo caso, è fondamentale che venga disposto l’esercizio provvisorio per la successiva cessione ad un altro soggetto industriale.”





