Treviso: deposito ferroviario ancora nel mirino dei predoni di metalli. Arrestati 3 albanesi

Con le quotazioni del rame alle stelle, era facile ipotizzare che il deposito ferroviario di via Monterumici a Treviso, finisse nuovamente nelle mire delle bande specializzate nei furti di metallo.
Gli equipaggi delle Volanti della Polizia, dopo aver sventato un furto venti giorni fa, denunciando 4 rumeni, nella notte, nuovo intervenuto presso il deposito di RFI quando è scattato l’allarme.
Gli agenti delle Volanti giunti tempestivamente sul posto hanno fatto in tempo a notare tre persone che si davano alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento, all’esito del quale i soggetti sono stati prontamente bloccati e portati in Questura.
I tre sono stati posti in stato di arresto: si tratta di cittadini albanesi, senza fissa dimora.
Dal magazzino risultavano asportate 52 bobine di cavi elettrici in lega di alluminio, del diametro di circa 2 cm; la refurtiva è stata rinvenuta e recuperata a circa 150 metri di distanza dal luogo in cui è avvenuto il furto. Inoltre, nelle immediate vicinanze sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro numerosi attrezzi da scasso, utilizzati per tagliare la recinzione metallica del deposito e accedervi.
Successivamente, nei pressi del deposito, gli Agenti hanno individuato un’autovettura, con a bordo un altro cittadino albanese, la cui presenza sul posto appariva sospetta. Pertanto, è stato accompagnato in Questura e, all’esito di ulteriori accertamenti, denunciato in qualità di complice.
Due dei tre arrestati vantano numerosi precedenti, anche per reati contro la persona.





