Truffa falso incidente ad Aviano: 90enne consegna ori e denaro ma uno dei truffatori che rimane senza benzina nell’auto. Metà bottino via con il complice

Sono stati alcuni passanti a segnalare ai Carabinieri che c’era un soggetto che cercava di fermare le auto in transito in località Giais di Aviano
Tale comportamento ha destato il sospetto e in breve è giunta una pattuglia, la cui attenzione dei militari è stata attirata dalla presenza sotto la vettura – presa a noleggio a Napoli – di alcune scatole porta gioielli integre con all’interno degli ori.
Nel frattempo il conducente del veicolo era appena sceso da un furgone con una tanica di benzina.
Il soggetto ha raccontato che la macchina era sua e di essere in zona per un colloquio di lavoro, dando indicazioni molto vaghe, tra l’altro indossando una divisa di vigilanza privata di Napoli.
Con il supporto di una seconda pattuglia, i militari hanno sottoposto a perquisizione il 50enne campano scoprendo altre scatole porta gioielli all’interno dell’auto e alcuni ori sulla sua persona.
Durante la perquisizione, la centrale di Sacile ha avvisato che a breve distanza, in località Giais, un anziano aveva appena chiamato il “112”, riferendo di essere stato raggirato con la tecnica del “falso incidente stradale al figlio” da un soggetto presentatosi telefonicamente come Maresciallo dei Carabinieri di Pordenone, e di aver consegnato degli ori del valore di 2 mila euro e 5 mila euro in contanti ad un presunto “collaboratore” del Maresciallo.
Il soggetto è stato accompagnato in caserma, dove, è stato tratto in arresto in flagranza di reato.
Quanto rinvenuto, insieme all’ autovettura e all’abbigliamento del truffatore, è stato sottoposto a sequestro.
Questa volta ai malviventi non è filata tutta liscio, perché sono rimasti a piedi con una vettura e sono stati costretti a dividersi: uno dei due si è allontanato con parte degli ori e dei soldi, mentre per l’altro, il problema gli è costato l’arresto.



