Truffe agli anziani: direttore di banca di San Vito al Tagliamento sventa raggiro

A San Vito al Tagliamento, una 70enne è stata salvata in extremis dal proprio direttore di banca e dai Carabinieri mentre stava per disporre un bonifico istantaneo da 41 mila eruo su un conto corrente fittizio.
Giovedì pomeriggio la signora ha ricevuto una telefonata da una persona che si è qualificata rappresentante del proprio istituto di credito, mettendola immediatamente in allarme dicendole che sul suo conto corrente erano stati registrati dei movimenti sospetti che le stavano prosciugando i risparmi. Creata fortissima preoccupazione nella donna, la telefonata è, poi, continuata dando all’anziana vittima una falsa speranza: per evitare di perdere tutto, la donna avrebbe dovuto trasferire tutti i soldi su un “conto corrente tecnico” istituito apposta per proteggere le vittime delle frodi informatiche.
Una volta sistemato tutto, i soldi sarebbero tornati a posto. L’anziana signora, ormai completamente in panico, è corsa in banca, chiedendo con insistenza di effettuare il bonifico istantaneo di tutti i propri averi sull’IBAN del “conto tecnico”.
Il direttore di banca ha assistito alla scena e ha capito tutto.
Chiamati i Carabinieri della Stazione di San Vito, direttore e comandante di Stazione hanno riportato alla calma la donna, l’hanno rassicurata e, cosa più importante, le hanno spiegato la realtà dei fatti, evitando che la truffa arrivasse a compimento.
Tante volte, però, le vittime cadono nel tranello. Solo in questa settimana, infatti, sono state ben otto le truffe andate a segno in provincia di Pordenone. Colpiti anziani, tutti ultrasettantenni, da ogni parte del territorio. Le tecniche sempre le stesse: falso accesso fraudolento al conto corrente (come a San Vito), ma soprattutto il finto carabiniere che chiama per chiedere denaro per evitare il carcere al parente che ha causato un incidente stradale gravissimo o, peggio ancora, che chiama dicendo che sia stata commessa una rapina in gioielleria o nella casa di persone facoltose scappando con una macchina che porta le targhe clonate delle vittime.





