Venerdì l’autopsia sulla salma dell’operaio di Sutrio, vittima dell’ennesimo infortunio sul lavoro

Sarà effettuata nella mattinata di domani, venerdì 9 maggio, presso l’ospedale di Tolmezzo, l’autopsia sulla salma del 50enne Paolo Straulino, l’operaio di Sutrio rimasto vittima del tragico infortunio avvenuto la sera di sabato 3 maggio nella cartiera Reno de Medici di Ovaro.
L’incarico è stato conferito al medico legale dott. Carlo Moreschi e al tossicologo prof. Riccardo Addobbati. Il Sostituto procuratore ha iscritto nel registro degli indagati, anche come atto dovuto per dare loro modo di nominare eventuali consulenti tecnici di parte, quattro soggetti dell’azienda, più la società stessa: la fabbrica di Ovaro non è purtroppo nuova a gravi infortuni e nel 2018 vi perse la vita un altro lavoratore di 35 anni, per la cui morte nel 2023 è stato condannato in primo grado l’allora direttore dello stabilimento.
Nello specifico, il magistrato inquirente, la cui inchiesta dovrà chiarire se e quali violazioni alle norme antinfortunistiche abbiano determinato l’incidente e, dunque, le varie responsabilità, indaga per l’ipotesi di reato di omicidio colposo il 54enne, di Forni Avoltri, operaio e collega di Straulino che stava movimentando con una benna i pesanti imballaggi di carta da macero; oltre al 55enne Consigliere delegato della R.D.M. Ovaro, il 57enne direttore dello stabilimento e il 51enne capoturno e preposto alla sicurezza.
Alla società viene invece contestato l’illecito amministrativo.
I familiari di Straulino, in passato anche campione di atletica leggera, che non era sposato e che ha lasciato un fratello gemello, con cui viveva a Sutrio, un altro fratello e una sorella, per essere assistiti, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A..
Una volta ultimato l’esame l’autorità giudiziaria rilascerà il nulla osta alla sepoltura che saranno fissati ormai per la prossima settimana: Ovaro e lo stabilimento si fermeranno per consentire a tutti i dipendenti di partecipare alle esequie e a Sutrio.





