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Veneto: venerdì sera arriva la prima perturbazione del 2026. Pioggia in pianura e deboli nevicate in montagna

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E’ in arrivo la prima perturbazione del 2026 sul NordEst, unica area finora tenuta all’asciutto in questo inverno tra dicembre e gennaio.

Il Veneto in particolare sta vivendo periodi siccitosi ricorrenti, lo stesso copione è stato vissuto nell’inverno 2024-2025, periodo dicembre 2024/gennaio 2025, caratterizzato da precipitazioni nettamente inferiori alla media, causando una siccità severa.
Ma questo inverno si è rivelato più che mai siccitoso, come testimonia il Gorgazzo nella vicina pedemontana pordenonese con i fondali del rio che appaiono come una pietraia.

Ora le previsioni sono tutte concordi per annunciare finalmente l’arrivo di una perturbazione Atlantica piuttosto severa che andrà ad interessare prima il nord ovest e poi il nord-est tra la notte di venerdì e sabato mattina.
Sulla pianura tornerà la tanto sospirata pioggia mentre i monti saranno debolmente imbiancati dalla neve.

precipitazioni attese venerdì notte

A pochi giorni dalle Olimpiadi con le montagne completamente brulle con i versanti a sud con tracce di neve solo oltre i 2 mila metri, le speranze sono riposte su questa prima linea di instabilità che andrà ad interessare le Alpi tra venerdì e sabato mattina a cominciare dalle Prealpi occidentali; dopo una breve pausa, il transito per domenica di un’altra linea di instabilità determinerà altre precipitazioni mentre da lunedì si manterranno condizioni di variabilità.

precipitazioni attese domenica mattina

Tra il pomeriggio/sera di venerdì e il mattino di sabato probabili modeste nevicate fino ai fondovalle dolomitici, con possibile interessamento anche di quelli prealpini. Non escluso del tutto qualche fiocco di neve a inizio evento su qualche settore dell’alta pianura e zone collinari.

I quantitativi previsti tra venerdì sera e la mattina di sabato potranno oscillare tra i 5 e i 10 cm sulle Prealpi, localmente anche intorno ai 15 cm soprattutto in alta montagna, e tra 1 e i 5 cm sulle Dolomiti, localmente 6-10 cm specie in quota.

L’area che beneficerà maggiormente della neve sarà la Pedemontana Pordenonese dove sono previsti 30/35 cm sulla zona del Piancavallo.

I previsori però si spingono a sottolineare come questa configurazione permetterà l’ingresso di una nuova perturbazione prevista a metà settimana, capace di portare maggiori quantitativi di precipitazioni.


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