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Curiosità

31 maggio/Giornata Mondiale Senza Tabacco: Veneto regione italiana con meno fumatori

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I nostri ragazzi fumano meno che in passato, il 3% dei ragazzi fuma solo sigarette di tabacco, il 6% solo la sigaretta elettronica, mentre la maggioranza fuma prodotti di vario tipo. Complessivamente in Veneto si accendono la sigaretta circa 2 persone su 10 di età compresa tra 18 e 69 anni, percentuale da anni tra le più basse in Italia. Sono questi alcuni dei numeri dell’abitudine al fumo in Veneto.

Proteggere i bambini dalle interferenze dell’industria del tabacco. Questo lo slogan lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare la giornata mondiale senza tabacco 2024, per far riflettere su quanto sia pesante la manipolazione da parte delle multinazionali del tabacco nella vita dei nostri ragazzi.

“La Regione del Veneto da molti anni è impegnata nella promozione di persone e ambienti liberi dal fumo, contrastando il fenomeno del tabagismo a più livelli: dalla prevenzione dell’iniziazione al fumo nelle nuove generazioni alla protezione dal fumo passivo, fino al sostegno ai fumatori per raggiungere una vita libera dal fumo. Ne è prova il fatto che il Veneto è una delle Regioni italiane con il numero minore di fumatori”, sottolinea l’assessore alla Sanità e Politiche Sociali della Regione Veneto.

Nello specifico la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, attraverso i Piani Regionali della Prevenzione, negli ultimi vent’anni ha sviluppato diversi interventi di prevenzione e promozione della salute al fine di raggiungere, in collaborazione con le Aziende ULSS, l’obiettivo previsto: seguire l’individuo dall’epoca del concepimento, accompagnandolo verso un invecchiamento attivo.

La Scuola, quindi, intesa come ambito di vita, sia di apprendimento sia di lavoro, diventa un contesto elettivo per favorire scelte salutari in tutti coloro che si trovano quotidianamente a viverla.

Quanto è diffusa l’abitudine al fumo negli adolescenti?

  • La quota di ragazzi che riporta di fumare quotidianamente è in diminuzione rispetto alle rilevazioni precedenti e aumenta con l’età: da meno dell’1% nei 13-enni, al 7% nei 15-enni fino all’8% nei 17-enni;
  • Le ragazze 15-enni fumano molto di più rispetto ai loro coetanei maschi (il 31% contro il 17%);
  • Sono sempre le ragazze a fare il primo tiro o svapo sia per il fumo di sigaretta (femmine 34% vs. 22% maschi) sia per la sigaretta elettronica (41% vs. 37%) e per i prodotti al tabacco riscaldato (35% vs. 22%).
  • Il 3% dei ragazzi fuma solo sigarette di tabacco, il 6% solo la sigaretta elettronica, mentre la maggioranza fuma prodotti di vario tipo.

Quanto è diffusa l’abitudine al fumo negli adulti 18-69 anni?

  • Fumano circa 2 persone su 10 di età compresa tra 18 e 69 anni, percentuale da anni tra le più basse in Italia.
  • Nel 2023 si è confermata la progressiva riduzione di questa cattiva abitudine nel tempo: la quota di fumatori è passata dal 25% nel 2008 al 20 % nel 2023.

Quali sono le caratteristiche dei fumatori?

  • Gli uomini fumano più delle donne (24% vs. 17%);
  • I giovani di 18-24 anni sono la fascia d’età che fuma di più (27%), all’aumentare dell’età la quota di fumatori diminuisce progressivamente;
  • Fumano di più le persone con un livello di istruzione medio-basso e che riferiscono difficoltà economiche (33%);
  • Non si rilevano differenze significative nell’abitudine al fumo tra cittadini italiani e stranieri.

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