
Stamattina nell’area fieristica di Longarone la cerimonia di presentazione delle torce olimpiche di Milano-Cortina 2026.
Le torce, simbolo delle Olimpiadi, saranno da oggi, ancora più vicine ai luoghi delle gare che accenderanno l’entusiasmo degli appassionati di sport di tutto il mondo.
L’evento si è svolto alla presenza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e del Presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo.
Le torce, denominate Essential per la loro linea pulita ed essenziale, sono state ideate dallo Studio Carlo Ratti Associati e realizzate da Eni con Versalis e Cavagna Group. La torcia Olimpica è caratterizzata da sfumature verdi e blu, quella Paralimpica da toni bronzei, entrambe con finiture riflettenti e cangianti che evocano il movimento e l’energia dello sport. Accanto a loro, oggi, la torcia originale di Cortina 1956.
Zaia ha quindi spiegato come i Giochi del 2026 si distinguano per l’approccio innovativo: “Le Olimpiadi stanno cambiando – ha sottolineato – e insieme a loro cambia anche il territorio che le ospita. A Cortina nel 1956 furono i Giochi della rinascita, oggi saranno i Giochi della sostenibilità e dell’innovazione. Non solo competizioni: stiamo portando avanti tantissimi progetti, sia infrastrutturali che relativi alle sedi di gara, che resteranno come eredità per il futuro.”
Il Presidente ha concluso ricordando il valore sociale e identitario dell’evento: “Non è un caso che questo percorso sia partito da Longarone, territorio dolomitico bellunese che rappresenta la porta di accesso a Cortina. Le Olimpiadi non sono soltanto sport, ma un investimento di orgoglio e di identità. È un’occasione di sviluppo, di cultura e di turismo che cambierà la storia del Veneto e delle Dolomiti, lasciando un patrimonio che rimarrà a disposizione delle prossime generazioni.”



