CGIL denuncia condizioni disumane per i richiedenti asilo all’ex Zanusso di Oderzo
Le immagini e le testimonianze emerse in queste ore, rilanciate anche dalla stampa locale, raccontano una realtà gravissima e inaccettabile: centinaia di persone richiedenti asilo ospitate presso l’ex Zanusso di Oderzo sono costrette a vivere in un tendone sovraffollato, senza servizi adeguati, con pesanti carenze igienico-sanitarie e senza il rispetto delle più elementari condizioni di dignità e sicurezza.
Questa situazione è venuta alla luce grazie alla segnalazione e alla denuncia della FLAI CGIL, che ha avuto il coraggio e la responsabilità di rompere il silenzio su quanto stava accadendo. A loro va il nostro ringraziamento, riporta un comunicato di Rifondazione Comunista, e il nostro pieno sostegno. Ancora una volta i sindacati svolgono un ruolo fondamentale di tutela dei diritti, dando voce a chi non ne ha e vigilando contro abusi e disumanità che troppo spesso vengono nascoste o normalizzate.
È inaccettabile che tutto questo avvenga sotto le feste. Quella che viene definita “emergenza” è in realtà il frutto di scelte politiche precise, che trasformano l’accoglienza in un parcheggio umano e scaricano sulle persone più fragili il fallimento delle politiche migratorie.
Rifondazione Comunista Treviso chiede:
- lo svuotamento immediato della struttura e il trasferimento delle persone in luoghi idonei;
- il rispetto degli standard minimi previsti dalle normative sull’accoglienza;
- l’assunzione di responsabilità da parte della Prefettura e delle istituzioni locali.



