Calzatura, Veneto leader nazionale con 5 province nella top10 italiana. Cala l’export e contrazione della produzione

“Il Veneto si conferma locomotiva del made in Italy calzaturiero nel mondo grazie a un sistema produttivo solido, riconosciuto per qualità, competenze e capacità di innovazione, anche in una fase economica complessa”.
Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci commenta i dati Confartigianato secondo cui la nostra regione registra un export del comparto calzaturiero che supera i 2,5 miliardi di euro, con ben 5 province nella top10 italiana: Treviso terza a livello nazionale con 988 milioni di euro, Venezia (660 milioni), Verona (310), Vicenza (290) e Padova (260). Un risultato che consolida la leadership regionale sui mercati internazionali, con Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Polonia tra le principali destinazioni.
“Si tratta di numeri che testimoniano il valore strategico del settore, anche sotto il profilo occupazionale, con una specializzazione in Veneto quasi doppia rispetto alla media nazionale” – afferma l’assessore Bitonci -.
Accanto ai dati positivi, emerge però una fase di difficoltà: nel 2025 l’export calzaturiero veneto segna un calo del 7,4%, in linea con le dinamiche europee ed extraeuropee, mentre la produzione nazionale risulta in contrazione rispetto agli anni precedenti: “Per questo la Regione ha rafforzato le proprie azioni a sostegno della filiera moda, puntando su innovazione, aggregazione e accesso al credito – sottolinea l’assessore -. Abbiamo attivato bandi dedicati alle filiere strategiche, sostenuto gli investimenti in ricerca e sviluppo e accompagnato le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, con particolare attenzione alle pmi artigiane”.



