
Due esempi di come gli animali possono alleviare le sofferenze di chi è ricoverato in ospedale arrivano da Daniela, mamma di Elisa Ceschin che racconta il valore della presenza dell’adorabile chihuahua che fa compagnia alla figlia anche durante il ricovero.
Elisa, originaria di Conegliano e nota assieme alla famiglia per le attività di sensibilizzazione cui nel tempo si sono dedicati, convive dall’età di 6 anni con l’atassia di Friedreich, una rara malattia genetica neurodegenerativa. Accanto a lei, da dieci anni, c’è la dolcissima Pani. Anche nella stanza dell’ospedale di Conegliano, dove Elisa è ricoverata, Pani ogni giorno, alle 16, la va a trovare e resta accoccolata accanto a lei.
Il caso di Elisa arriva a pochi giorni da quello di Barbara Guerra, ricoverata in Chirurgia 1 al Ca’ Foncello, che ha potuto ricevere in reparto la visita del proprio labrador Joy. Due storie diverse, ma unite da un elemento comune: il valore profondo del legame tra persona e animale nel percorso di cura.
I loro non sono episodi isolati, ma esempi concreti di un percorso che l’Azienda Ulss 2 Marca trevigiana ha avviato da anni e che la nuova Direzione intende rendere più strutturato, organico e accessibile con, anche, l’avvio di nuove progettualità.

A illustrare le caratteristiche del Piano dedicato sono stati il direttore generale Giancarlo Bizzari, il direttore sanitario dr.ssa Maria Caterina De Marco e il responsabile del Servizio di Igiene Urbana Veterinaria del Dipartimento di Prevenzione dr Massimo Maiorano.
Il Piano sarà rivolto a tutti i pazienti che desiderano essere accompagnati dai propri animali durante il percorso di cura.



