Porto Marghera candidato a hub europeo strategico per “Materie prime critiche”

L’assessore regionale allo Sviluppo economico ed energia del Veneto Massimo Bitonci è intervenuto all’incontro svoltosi presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale con gli esperti della Commissione UE per valutare gli asset competitivi del Porto di Venezia come Hub Europeo per materie prime critiche.
L’incontro rappresenta una fase preliminare in vista del tavolo istituzionale previsto nel mese di giugno a Venezia, per approfondire il progetto relativo alla creazione di un sito europeo dedicato alle materie prime critiche a Porto Marghera.
“Porto Marghera possiede caratteristiche strategiche uniche in Europa – dichiara Bitonci – grazie alla presenza di infrastrutture portuali, ferroviarie e logistiche integrate, di aree industriali già disponibili e di una forte vocazione manifatturiera ed energetica. Il nostro obiettivo non è realizzare un semplice sito di stoccaggio, ma costruire una piattaforma industriale europea avanzata per raffinazione, recupero, riciclo, trasformazione e sviluppo tecnologico delle materie prime critiche”.
“Le terre rare e i materiali strategici – prosegue l’assessore – sono oggi indispensabili per filiere fondamentali come batterie, semiconduttori, intelligenza artificiale, data center, elettronica avanzata, energie rinnovabili, difesa e mobilità elettrica. L’Europa deve rafforzare la propria autonomia industriale e ridurre la dipendenza da mercati extraeuropei”.
Bitonci ha inoltre evidenziato come Porto Marghera stia vivendo una profonda trasformazione industriale: “Da storico polo petrolchimico, l’area sta evolvendo verso economia circolare, innovazione tecnologica, sostenibilità energetica e manifattura avanzata. Questo progetto può rappresentare uno dei più importanti interventi industriali europei dei prossimi anni”.



