[adrotate banner="20"]
Friuli Venezia Giulia

Cinque interventi di soccorso tra la costa triestina e le Alpi

Condividi

Tra le 12.30 e le 16 si sono accavallate in Fvg cinque missioni di soccorso, coinvolgendo le stazioni di Trieste, Cave del Predil, Moggio Udinese e Sappada.

Chiusaforte:
A Sella Bilapec, quota 2000 circa, gruppo del Canin, Alpi Giulie, alle 12.30 la Sores ha attivato l’elisoccorso regionale per un malore occorso ad un escursionista spagnolo di 22 anni.
Il giovane è stato stabilizzato dal medico arrivato in elicottero con il tecnico di elisoccorso, imbarcato e portato in ospedale a Tolmezzo.

Pontebba:
una giovane del 2007 andata in shok anafilattico a causa della puntura di un insetto mentre camminava sulla via di salita al Monte Cavallo. L’elicottero è riuscito ad atterrare. La giovane è stata stabilizzata e portata in ospedale a Tolmezzo.

Trieste
La stazione di Trieste, attivata da Sores, ha effettuato assieme ai Vigili del Fuoco, ai sanitari dell’ambulanza del 118 e a quelli dell’auto medica un intervento assai tecnico e articolato per soccorrere un 40enne sloveno caduto in Costa dei Barbari, per circa dieci metri riportando molti traumi tra cui una sospetta frattura ad un braccio.
La persona è stata adagiata nel materassino r poi calata con le corde per un paio di metri sulla barella dei vigili, quindi caricata nella barella portantina e trasportata a spalle fino a Porto Piccolo per essere consegnata all’ambulanza.

Sappada (Ud)
Tra le 13.15 e le 14 circa quattro soccorritori della stazione di Sappada del Soccorso Alpino hanno operato al Rifugio Calvi dove han caricato a bordo del fuoristrada un escursionista di Montebelluna del 1960 che si è procurato un trauma alla caviglia a Passo Sesis.
Condotto fino alla strada asfaltata ha rifiutato il trasporto in ambulanza – l’uomo lamentava anche sbalzi di pressione-ed è rientrato con mezzi propri.

Tra le 16 e le 17.30 l’elisoccorso regionale ha recuperato due giovani escursioniste sul versante settentrionale del Jôf di Montasio, Alpi Giulie, che hanno chiesto aiuto al Nue112.  È probabile che si siano accorte del fatto che non sarebbero riuscite a concludere l’ascensione in tempo raggiungendo i Piani del Montasio e che non se la sentissero di ridiscendere da dove erano partite. Si trovavano poco sopra i 2000 metri ed è lì che sono state recuperate con il verricello.


Condividi

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio