Vertenza Electrolux: a Susegana metà degli impiegati è in esubero

Nello stabilimento trevigiano di Electrolux a Susegana, secondo il piano di riorganizzazione definito da Electrolux Italia e presentato alle organizzazioni sindacali in un vertice al Ministero delle Imprese, metà del personale impiegatizio sarebbe in esubero, il che significa 180 unità su 360 in totale.
Gli operai indicati in eccesso – sempre nell’impianto veneto – sarebbero invece 240, e tutto questo all’interno di un pacchetto che, a livello nazionale, corrisponde a 1.450 addetti oltre i fabbisogni.
I sindacati locali parlano di un “tributo oggettivamente non praticabile” che rende la trattativa “assolutamente difficile” e che potrebbe dar luogo a mobilitazioni a breve.
“Se da un lato registriamo una riduzione degli esuberi tra gli operai, dall’altro è emerso un dato estremamente preoccupante sul fronte degli impiegati: si parla di una riduzione che arriverebbe al 50% degli organici. È un quadro grave e, per noi, assolutamente inaccettabile”. È il commento di Alessio Lovisotto, segretario generale Fim Cisl Belluno Treviso, al termine della seconda giornata di trattativa al Ministero.
Fim Fiom e Uilm hanno proclamato otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti Electrolux.
Le modalità, spiegano le sigle sindacali, “saranno precisate” insieme alla “prosecuzione dello stato di agitazione”.
“Electrolux ha chiesto l’intenzione di superare gli accordi sindacali sulla organizzazione del lavoro”, offrendo “solo modifiche limitate al piano industriale e conferma la chiusura del sito di Cerreto d’Esi”.





