Prelevati da Noale e rimpatriati un albanese e un marocchino ritenuti pericolosi

Agenti di Polizia e Carabinieri hanno rintracciato, espulso e rimpatriato due cittadini: un albanese e un marocchino, ritenuti responsabili di reati legati alla microcriminalità e in materia di sostanze stupefacenti.
L’albanese, dapprima allontanato da casa per reiterati maltrattamenti ai danni della moglie, aveva a suo carico numerosi precedenti e viveva ora di espedienti. Quando era in carcere, aveva partecipato ad una rivolta. Dopo la sua scarcerazione avvenuta nel 2025, aveva continuato a bivaccare all’interno della sua autovettura nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria di Noale.
Il cittadino di origini marocchine, invece, da diversi anni viveva a Noale bivaccando in alcune case abbandonate o trovando rifugio presso lo spogliatoio della pista di pattinaggio. Conosciuto per reati di spaccio, avrebbe sempre vissuto di espedienti e piccoli reati legati alla microcriminalità. Più volte denunciato, l’Ufficio Immigrazione aveva avviato l’iter per l’espulsione.
Perfezionate per entrambi le procedure previste per l’espulsione un equipaggio della Polizia ha rintracciato l’albanese mentre i carabinieri hanno rintracciato il marocchino, entrambi sono stati portati in aeroporto e imbarcati su voli diretti nel loro pase d’origine.





