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Treviso

Cinque anni fa il primo volo notturno dell’elisoccorso Suem 118 Treviso

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Ci sono emergenze che non possono aspettare l’alba. In questi momenti poter contare su un elicottero in grado di intervenire anche nel cuore della notte può fare la differenza. A cinque anni dall’avvio del servizio di volo notturno dell’elisoccorso, iniziato il 2 ottobre 2021, il Suem 118 di Treviso ha stilato un bilancio dell’attività conteggiando in 776 gli interventi compiuti da quella data.

La ricorrenza è stata ricordata, a Treviso, in un incontro pubblico.
L’operatività dell’elisoccorso notturno, hanno evidenziato i responsabili, si fonda sulla stretta integrazione tra Ulss 2 di Treviso e Ulss 1 di Belluno, nonché sulla sinergia tra i due elicotteri in dotazione.

Grazie al coordinamento delle Centrali operative Suem 118 e a procedure condivise, i mezzi garantiscono una risposta continuativa 24 ore al giorno, mettendo a sistema competenze sanitarie, aeronautiche e tecnico-operative.
Grazie alla progressione di capacità e strumentazione, oggi è consentito l’atterraggio anche in aree non note e prive di illuminazione da terra e, dallo scorso febbraio, l’elisoccorso di Treviso può effettuare anche con il buio operazioni speciali, comprese le manovre di “hovering” e l’utilizzo del verricello in pianura e in montagna.

In questi cinque anni sono stati effettuati 776 interventi: 392 soccorsi primari e 384 trasferimenti secondari, con una media di circa 160 missioni all’anno.

L’elicottero impiegato dalla base Hems trevigiana, operato da Avincis, è un AW169 progettato e prodotto da Leonardo. E’ un elicottero bimotore di nuova generazione, dotato di avionica digitale avanzata, sistemi automatici di controllo del volo e cabina configurabile per l’emergenza sanitaria.
Per le missioni notturne viene impiegato con visori, sistemi di illuminazione esterna compatibili e verricello di soccorso.

Tra gli interventi effettuati, quello dello scorso maggio sulla Torre Grande delle Cinque Torri ha rappresentato un’esperienza rilevante sul piano operativo, tecnico e umano. Operare in parete dopo il tramonto, in un ambiente caratterizzato da pareti verticali e da visibilità estremamente ridotta, ha richiesto una gestione accurata di ogni fase.

La tecnologia Leonardo è presente nell’elisoccorso veneto anche presso la base Hems di Padova, dove opera un secondo AW169.


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