
La soluzione è stata ideata nell’ambito del progetto SMAUTOCABY finanziato dal Consorzio iNEST, incentrato sugli ecosistemi montani e guidato dalla Libera Università di Bolzano. L’ideazione, la progettazione e la realizzazione del prototipo sono stati realizzati da un partenariato di imprese, la trevigiana BClever e le veronesi Plumake, STA e Electric Labs.
La proposta nasce per rispondere al principale limite attuale delle teleferiche utilizzate tipicamente per l’approvvigionamento dei rifugi in alta montagna: per essere azionate richiedono la presenza in contemporanea di un operatore a monte e di uno a valle, per tutta la durata del trasporto. Queste strutture negli ultimi anni soffrono per la carenza di personale, e allo stesso tempo devono far fronte alla pressione di un turismo in aumento.
La soluzione del progetto SMAUTOCABY consiste nell’applicare alla teleferica il concetto di “magazzino automatico”, ovvero un sistema smart in grado di gestire le code di spostamento in modo da liberare tempo al rifugista che, dopo aver caricato il magazzino a valle, potrà lanciare le missioni di trasporto e recarsi per il ritiro al magazzino in vetta, senza dover supervisionare i singoli viaggi.
Il sistema permette inoltre di mantenere stoccate a valle le merci e di richiamarle in vetta quando necessario.



