Sarone di Caneva: truffa un’anziana e aggredisce i Carabinieri. Arrestato 22enne tunisino

La centrale Operativa dei Carabinieri di Sacile, lunedì è stata allertata con diverse segnalazioni di tentativi di truffa, inscenati con la tecnica del “finto Carabiniere”.
E proprio uno di questi episodi era in corso intorno alle 14:00 a Sarone di Caneva quando un cittadino ha segnalato due giovani maghrebini, dal fare sospetto, aggirarsi per le vie della frazione.
Subito si sono mossi i militari della stazione di Polcenigo unitamente a quelli del comando di Sacile.
Pochi minuti dopo, i due soggetti sono stati individuati ma, appena sono stati avvicinati, si sono dati alla fuga. La fuga per uno dei due non è riuscita, è stato fermato e identificato per un 20enne tunisino, il quale da subito opposto forte resistenza, colpendo violentemente i Carabinieri con pugni al volto, calci e addirittura morsi, tanto che si è reso necessario il supporto di un’altra pattuglia per immobilizzarlo.
La colluttazione è avvenuta in strada, sotto gli occhi di molte persone.
Portato in caserma e sottoposto a perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di diversi monili in oro, del peso di oltre 130 grammi e del valore stimato di circa 15 mila Euro.
Quasi contemporaneamente, un residente, che aveva assistito alle concitate fasi dell’arresto, ha chiamato in caserma raccontando di aver appena saputo che un’anziana di Sarone era in lacrime perché aveva appena consegnato tutto l’oro che aveva in casa ad un finto carabiniere.
Invitata subito in Caserma a Polcenigo, l’anziana ha riconosciuto tutti i gioielli raccontando di essere stata contattata al telefono, e abbindolata da un falso incidente nel quale era coinvolta la figlia.
Al termine delle formalità di rito, il 20enne è stato arrestato e condotto al carcere di Pordenone.
Alla fine della giornata, nel pordenonese sono stati registrati altri 15 tentativi di truffa: 3 a Polcenigo, 2 a Sacile, Fontanafredda, Brugnera e Sequals, 1 a Budoia, Aviano, Maniago, e Meduno. In tutti questi casi gli anziani non hanno creduto ai truffatori e hanno chiamato il 112.



