Alpinista trevigiano perde la vita sulle Torri di Neva

Attorno alle 13.15 la Centrale del Suem di Pieve di Cadore è stata messa in contatto con un alpinista, che chiamava poiché il compagno di cordata, che stava scalando da primo sopra di lui, era volato e lui non lo vedeva, né sentiva, sul quarto tiro della Via dei pacifici alla Torre meridionale delle Torri di Neva, sul confine tra Bellunese e Trentino.
Avvisata la Centrale di Trento e concordato l’invio di Falco, è stato allertato per un eventuale supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino di Feltre. Avvicinatisi alla parete, per l’equipaggio è stata subito chiara la drammatica situazione.
Per primo, con un verricello, è stato issato a bordo il compagno fermo in sosta, che ha poi raccontato di aver sentito l’amico muoversi in alto attorno a un passaggio probabilmente più impegnativo e poi lo ha visto precipitare, passargli accanto e sparire alla sua vista.
Lo scalatore è stato quindi lasciato al Rifugio Boz assieme all’infermiera.
Falco è nuovamente salito in parete, dove il 36enne di Montebelluna, Riccardo De Anna, dopo una caduta di un’ottantina di metri, si trovava privo di vita appeso alla corda. Il corpo è stato recuperato e trasportato al campo base.
Ultimati i rilievi del caso e ottenuti i via libera necessari, la salma è stata portata alla caserma dei Vigili del fuoco di Mezzano e affidata ai Carabinieri.



