Archiviato a Trieste il procedimento sul caso Unabomber

Il giudice per le indagini preliminari di Trieste ha archiviato il procedimento sul caso Unabomber.
L’inchiesta era stata riaperta nel 2022 dalla Procura di Trieste.
Lo rende noto all’ANSA il difensore di Elvo Zornitta, Maurizio Paniz, precisando che l’inchiesta “sì è chiusa in maniera perfetta, senza declaratoria di prescrizione”.
La Procura aveva chiesto l’archiviazione per Zornitta e altri 10 indagati dopo l’esito della superperizia genetica discussa a fine ottobre. Dalle analisi non erano emerse corrispondenze tra il materiale genetico estratto da alcuni reperti e il Dna di 63 persone coinvolte nel test, tra cui gli 11 indagati.
Il sostituto procuratore Federico Frezza aveva chiesto nelle settimane scorse l’archiviazione del caso, affermando che l’accusa a Zornitta e agli altri dieci indagati sarebbe insostenibile a giudizio. Ma l’ultima vittima Massimiliano Bozzo, rimasto ferito nel 2006 raccogliendo una bottiglia alla foce del Livenza a Caorle, si era opposto alla richiesta di archiviazione.
Il suo legale, aveva avanzato la richiesta di un supplemento di indagini su una serie di aspetti.
Richieste “inammissibili” secondo il giudice rispetto alla prova che se ne intenderebbe trarre. Da qui il rigetto e l’archiviazione.



