Friuli Venezia Giulia

Avveniristico computer termodinamico, mai realizzato: sequestrati 1,6 milioni di euro di fondi europei ad una Start-Up

I finanzieri del Comando Provinciale di Udine hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Udine su richiesta dell’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Venezia per l’ammontare complessivo di 1,581,009,75 euro.

Il provvedimento cautelare giunge al termine di accurate indagini condotte nell’ambito dell’operazione denominata “WATER DIVINER”, iniziate nel 2020, nei confronti di tre cittadini italiani e delle due società – una italiana e l’altra spagnola – beneficiarie di contributi per quasi 1,6 milioni di euro concessi nell’ambito del Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione. Tali progetti sono finalizzati alla sovvenzione di Start-Up innovative che garantiscono un contributo per il benessere e la sostenibilità del pianeta.

I numerosi accertamenti condotti dai militari del Gruppo di Udine, ai macchinari installati nella zona artigianale di San Giorgio di Nogaro, hanno fatto emergere due ipotesi di truffa aggravata in danno dell’Unione europea.
La prima sarebbe stata realizzata producendo alla Commissione europea false certificazioni sulle funzionalità del macchinario e sullo stato di avanzamento dei lavori di un avveniristico impianto “termodinamico”, in grado di purificare l’acqua, nonché di operare in zone isolate, con autonoma connessione internet e sfruttando unicamente l’energia solare, in realtà mai completato, né messo in funzione.
La seconda per il conseguimento di fondi comunitari pari a euro 113.169,00, erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso dichiarazioni non veritiere e in violazione delle disposizioni del bando, per la realizzazione di un ulteriore prototipo del medesimo macchinario.

Il Gip di Udine, su richiesta del Procuratore Delegato europeo dell’ufficio di Venezia, ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo per i due reati di truffa aggravata pari in totale a 1,581,000 milioni di euro, disponendo anche il sequestro dei prototipi del computer “termodinamico”, già in precedenza sottoposti a sequestro probatorio dai finanzieri.

Nel corso dell’esecuzione del provvedimento i finanzieri friulani hanno sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili e quote societarie nei confronti delle società e degli indagati.

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