Carcere di Pordenone: detenuto 19enne dà fuoco al materasso e muore intossicato

Un detenuto, cittadino egiziano, di 19 anni, è morto per le esalazioni causate dall’incendio del proprio materasso nel carcere del Castello di Pordenone.
Si tratta di un’azione deliberata: il ragazzo, che si trovava in una cella singola, poco prima delle 23 ha sbarrato l’ingresso con una sedia e ha appiccato il fuoco.
Nonostante l’intervento degli agenti di polizia penitenziaria, il giovane è spirato poco dopo l’arrivo del personale sanitario inviato dalla centrale operativa Sores Fvg.
I vigili del fuoco hanno spento il rogo in pochi minuti, analizzando successivamente per tutta la notte la qualità dell’aria, per scongiurare rischi agli altri reclusi e al personale in servizio.
Altri due detenuti, che occupavano celle situate nella medesima ala del penitenziario, hanno riportato una lieve intossicazione: sono stati trasportati precauzionalmente in Pronto soccorso e più tardi sono stati riaccompagnati nella Casa circondariale.
Il giovane detenuto era stato arrestato alcune settimane fa per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a una rissa avvenuta nel centro di Pordenone: aveva anche altri piccoli precedenti di polizia.
In seguito al decesso del detenuto del carcere di Pordenone, avvenuto nella serata di lunedì, il Sindaco Alessandro Basso ha sentito telefonicamente il direttore dell’istituto Leandro Salvatore Lamonaca, portando la vicinanza dell’amministrazione all’intera comunità penitenziaria.





