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Electrolux: Ministro Urso e Regioni all’azienda, ‘subito ritiro del piano’

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Il piano presentato da Electrolux è inaccettabile. Al tavolo del 25 maggio al Mimit chiederemo all’azienda il suo immediato ritiro“.
È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nell’incontro con i rappresentanti delle Regioni sede degli stabilimenti italiani di Electrolux.

Dalla riunione è emersa una posizione pienamente condivisa tra Governo e Regioni: difendere la capacità produttiva italiana, salvaguardare l’occupazione e respingere ogni decisione che metta a rischio il futuro industriale del gruppo nel nostro Paese.

Chiederemo a Electrolux un nuovo piano industriale, su cui avviare un confronto vero con Governo, Regioni e sindacati, che non preveda licenziamenti collettivi“, ha aggiunto Urso.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Veneto Alberto Stefani e gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen.

Come emerso nel tavolo interregionale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato Stefani –, il comparto europeo degli elettrodomestici sta attraversando una crisi storica, segnata negli ultimi vent’anni da delocalizzazioni produttive, concorrenza asiatica e turca, aumento dei costi energetici e delle materie prime, oltre che da un eccesso di regolamentazione europea che ha penalizzato la competitività delle imprese continentali”.

Electrolux negli anni ha ricevuto sostegno pubblico importante, attraverso ammortizzatori sociali e investimenti destinati a ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica. Per questo oggi è necessario che l’azienda presenti un vero piano industriale e non una mera riduzione lineare della forza lavoro”.


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