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Faticoso intervento per soccorrere due giovani escursionisti di Treviso e Sacile, disidratati in una forra

Si è concluso intorno alle 18.30, dopo più di tre ore tra ricerca e rientro, un faticoso intervento della stazione di Maniago del Soccorso Alpino, il secondo della giornata, poco dopo la conclusione del primo.
L’allerta è arrivato proprio mentre i soccorritori, finito il primo intervento, si erano recati ai funerali di Mattia Beltrame, il giovane che ha perso la vita qualche giorno fa sul Cimon di Palantina: all’incirca alle.15.30 è arrivata la richiesta tramite la.app del Soccorso Alpino georesq.

La centrale operativa ha poi allertato la Sores.
A trovarsi in difficoltà erano due escursionisti, un 29enne di Treviso e una 25enne di Sacile, i quali avevano compiuto il percorso della forra del Torrente Cosa: i due erano partiti dai Piani di Cerchia e dovevano uscire prima della diga ma non hanno trovato la traccia di uscita e han sbagliato percorso, finendo in una zona chiusa, all’interno di una gola impervia e molto calda, boscosa e senza giro d’aria.
È qui che, soprattutto l’uomo, si è sentito male a causa della forte disidratazione.

Otto soccorritori si sono portati in un’ora di cammino fino al punto in cui si erano fermati i due escursionisti forristi e poi, dopo aver fornito loro da bere, li hanno in un’ora e mezza di cammino, cercando di aprirsi una traccia nella vegetazione, accompagnati nel rientro.

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